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Riprese social a Palazzo Ferro Fini, Zaia non conosce il regolamento: richiamo di Montanariello in aula
Stop alle riprese video e fotografiche realizzate da collaboratori esterni durante le sedute del Consiglio regionale a Palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea del Consiglio regionale del Veneto.
La questione è esplosa all’inizio della seduta di ieri, con un acceso confronto tra il consigliere regionale del Partito Democratico Jonatan Montanariello e il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia. Al centro del dibattito, la presenza in aula di collaboratori non appartenenti alla struttura tecnica autorizzata, impegnati a realizzare contenuti video destinati ai social.
Montanariello ha sollevato formalmente il tema, chiedendo se fosse consentito a ogni consigliere far entrare propri assistenti per effettuare riprese e sottolineando come, in base alle regole vigenti, l’accesso all’aula sia riservato esclusivamente a consiglieri, assessori e personale autorizzato, come commessi, dirigenti e tecnici.
Dopo un primo botta e risposta, il presidente ha disposto una verifica del regolamento. A seguito di un approfondimento è stato richiamato l’articolo 74, che vieta l’ingresso in aula a persone estranee al Consiglio e ai relativi servizi. Alla luce di quanto previsto, è stata quindi ribadita l’applicazione della norma, con il divieto di accesso per collaboratori esterni incaricati di effettuare riprese non ufficiali.
La decisione comporta, di fatto, lo stop alle registrazioni realizzate da assistenti personali dei consiglieri, inclusi quelli del presidente stesso. Nel corso della discussione, Montanariello ha inoltre dichiarato di non autorizzare l’utilizzo della propria immagine in eventuali riprese non ufficiali.




