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Polemiche a Chioggia per la canzone eseguita al Giorno del Ricordo: interrogazione in Regione, il sindaco difende la scelta
Non si spegne la polemica a Chioggia dopo l’esecuzione del brano “Di là dall’acqua” durante la cerimonia del Giorno del Ricordo, lo scorso 10 febbraio a Sottomarina. La canzone, interpretata da alcuni studenti delle scuole medie Pascoli–Galilei, è firmata dalla Compagnia dell’Anello ed è ispirata all’esodo istriano-dalmata, raccontato attraverso immagini di sradicamento, nostalgia e memoria. Proprio l’origine culturale del brano ha acceso un acceso confronto politico e istituzionale in città.
La consigliera comunale Barbara Penzo ha sottolineato che «il brano non è una canzone neutra. È stato scritto ed è storicamente interpretato da un gruppo riconducibile all’area neofascista e utilizzato negli anni in contesti politici ben precisi». Pur riconoscendo il valore educativo della scuola, Penzo ha definito la scelta dell’esecuzione «un errore politico e istituzionale» e ha chiesto chiarezza sulle responsabilità, evidenziando che la scuola e i docenti hanno sempre promosso valori di cittadinanza e memoria democratica.
Il consigliere comunale Montanariello ha parlato di «episodio gravissimo» e «inaccettabile», annunciando la presentazione di un’interrogazione all’assessora regionale all’Istruzione per fare piena luce sull’accaduto.
Di segno opposto la posizione del sindaco Mauro Armelao, che ha difeso la scelta sottolineando come «i ragazzi hanno interpretato il brano con sensibilità, rispetto e impegno» e invitando a leggere il testo, definendolo «un racconto poetico e doloroso dell’esodo, dello sradicamento e della sofferenza vissuta dal popolo istriano». Per il primo cittadino, «il Giorno del Ricordo non deve diventare terreno di contrapposizione, ma restare un momento di rispetto verso le vittime e verso una tragedia storica».




Meggy
14 febbraio 2026 at 20:06
Due politici locali a caccia dj visibilità o davvero si credono gli unti del Signore ? Se si annoiano, che vadano a dare il cibo ai gatti randagi,sempre più utile che ragliare alla Luna.