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Passi barca tra Sottomarina Isola Verde: Gianni Boscolo Moretto lancia l’idea per un collegamento veloce e strategico
Il modello dei passi barca finanziati dalla Regione del Veneto conferma come la mobilità integrata possa rappresentare una leva concreta di sviluppo territoriale, capace di coniugare trasporto sostenibile, valorizzazione ambientale e attrattività turistica.
Anche per il 2026 la Regione del Veneto ha confermato il finanziamento di 70 mila euro per il funzionamento dei passi barca Lignano–Bibione e Rosolina–Porto Viro. Il provvedimento, proposto in Giunta dall’assessore regionale ai Trasporti Diego Ruzza, consentirà il mantenimento dei collegamenti intermodali sul fiume Tagliamento, tra Lignano Sabbiadoro (UD) e San Michele al Tagliamento (VE), e nel Delta del Po, tra Porto Viro e Rosolina.
Si tratta di servizi che integrano navigazione fluviale e mobilità ciclabile, consentendo il trasporto di persone e biciclette e offrendo, allo stesso tempo, un’esperienza di fruizione lenta e sostenibile del territorio. Un modello che va oltre la semplice funzione di trasporto, configurandosi come strumento strategico per il turismo green e per la valorizzazione del patrimonio naturalistico del litorale veneziano e friulano e del Delta del Po.
Alla luce di queste esperienze, Gianni Boscolo Moretto, presidente di Gebis e recentemente riconfermato nella giunta della Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, rilancia l’ipotesi di un collegamento stabile tramite passo barca tra Sottomarina e Isola Verde.
«Un collegamento di questo tipo – spiega Boscolo Moretto – rappresenterebbe anche per Chioggia un’opportunità strategica, in grado di contribuire alla riduzione del traffico veicolare nei periodi di alta stagione, migliorare la fruibilità ciclabile del litorale e valorizzare l’area lagunare e il sistema Brenta-Adige dal punto di vista ambientale».
Secondo il presidente di Gebis, il passo barca non sarebbe solo un servizio di collegamento, ma una infrastruttura leggera capace di integrare turismo balneare, natura e mobilità dolce, ampliando l’offerta esperienziale e favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.
«In una prospettiva di sviluppo sostenibile – conclude – un collegamento intermodale tra Sottomarina e Isola Verde potrebbe rafforzare l’identità unitaria del litorale clodiense e aumentarne la competitività complessiva».




Davide
13 febbraio 2026 at 12:02
Secondo il mio pensiero è un ottima idea per molti fattori.
Stefano
13 febbraio 2026 at 23:35
.. sono proprietario di un appartamento a isola verde e a volte mi tocca rinunciare a venire a sottomarina o Chioggia per il traffico o il parcheggio. Questa sarebbe una bella soluzione per avere meno traffico a Chioggia/sottomarina e magari valorizzare un po’ di più isola verde