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Il Ministero interviene sul caso di Chioggia: “Nessuna canzone fascista eseguita il 10 febbraio”
Arriva il chiarimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla vicenda che nei giorni scorsi aveva acceso il dibattito politico e mediatico a Chioggia.
Con una nota diffusa dopo un confronto diretto con la dirigenza dell’Istituto comprensivo Sottomarina Nord, il Ministero precisa che, diversamente da quanto sostenuto da alcuni esponenti politici e riportato da diversi organi di stampa, il 10 febbraio non sarebbe stata eseguita alcuna “canzone fascista”.
Al centro delle polemiche l’esibizione degli studenti della scuola secondaria di primo grado del plesso Pascoli–Galilei. I ragazzi, accompagnati da due docenti, dall’insegnante del coro e da un chitarrista, avevano cantato in piazza il brano “Di là dall’acqua” della Compagnia dell’Anello, gruppo che nel tempo è stato accostato all’area neofascista.
Il Ministero ha tuttavia chiarito che la scelta del brano era legata esclusivamente alla commemorazione del Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita per ricordare le vittime delle foibe e l’esodo degli italiani giuliano-dalmati. L’intento dell’iniziativa, si legge nella nota, era quello di offrire agli studenti e alla cittadinanza un momento di riflessione e memoria condivisa.
Secondo il Mim, l’evento è stato concepito come un’occasione educativa, finalizzata a trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di una pagina dolorosa della storia nazionale, affinché il ricordo di quelle vicende diventi patrimonio comune e occasione di approfondimento nelle scuole.



