- Violenza di genere, il Commissariato di Chioggia ha incontrato gli studenti del Veronese
- “Qualità di Vita”, ANDOS Chioggia rilancia il progetto a sostegno delle donne operate al seno
- Romea, passi avanti sulla variante di Chioggia: vertice positivo tra Stefani e Salvini
- Collegamento Chioggia–Ospedale dell’Angelo: niente linea diretta, si punta sull’integrazione bus–treno
- Francesco Baruto al Teatro Don Bosco di Chioggia con “In casa di riposo show”
- IIS Veronese Marconi: al via le iscrizioni online per il prossimo anno scolastico
- Chioggia sotto i riflettori internazionali: Metro UK la consiglia come meta di viaggio
- Cavarzere: incontri sulle malattie neurodegenerative in collaborazione con l’Istituto Marconi il 16 e 24 gennaio
- Studenti del Veronese-Marconi, al via il corso per Assistente Bagnanti
- Scuola, Open Day: il 9 gennaio al Righi–Sandonà, il 14 gennaio al Cestari”
Pronto soccorso ULSS 3, previste nuove assunzioni anche a Chioggia
Un investimento superiore al milione di euro per garantire la piena operatività dei pronto soccorso dell’Ulss3 Serenissima nel corso del 2026. È quanto stanziato per rafforzare gli organici nei presidi ospedalieri di Mestre, Mirano, Dolo e Chioggia, con l’obiettivo di assicurare continuità e qualità nei servizi di emergenza.
Il piano prevede l’inserimento di 33 medici, tra specialisti già formati, professionisti abilitati in formazione specialistica e medici specializzandi. Le nuove assunzioni andranno a colmare le carenze più evidenti, contribuendo a riequilibrare i turni e a sostenere i reparti maggiormente sotto pressione.
Al momento resta escluso il pronto soccorso di Venezia, che continua a presentare criticità sul fronte dell’organico. Anche in questo caso la necessità di rafforzamento è evidente, ma per intervenire sarà probabilmente richiesto un ulteriore stanziamento di risorse.
In una nota, l’azienda sanitaria sottolinea come si stia gradualmente superando la fase emergenziale causata negli anni scorsi dalla cronica carenza di personale medico. L’obiettivo dichiarato è quello di stabilizzare nel tempo gli specializzandi, così da costruire un assetto strutturale solido e duraturo per il futuro dei pronto soccorso.





