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Collegamento Chioggia–Ospedale dell’Angelo: niente linea diretta, si punta sull’integrazione bus–treno
Garantire un collegamento efficace tra Chioggia e l’Ospedale dell’Angelo di Mestre è stato uno degli obiettivi dichiarati dall’inizio del mandato del sindaco Mauro Armelao. Dopo un lungo iter tecnico e amministrativo, la soluzione individuata non sarà però una linea diretta di autobus, bensì un sistema integrato ferro–gomma: autobus da Chioggia a Mestre e successivo trasferimento in treno fino all’ospedale, con un unico titolo di viaggio.
A fare il punto è lo stesso primo cittadino, che ripercorre un percorso avviato ufficialmente nel novembre 2022 e che ha coinvolto Città Metropolitana di Venezia, Arriva Veneto, Trenitalia, ULSS 3 Serenissima e gli uffici tecnici del Comune.
Secondo quanto emerso dalle valutazioni, l’istituzione di una linea diretta Chioggia–Ospedale dell’Angelo non sarebbe tecnicamente ed economicamente sostenibile: tutte le ipotesi analizzate comporterebbero un aumento significativo dei chilometri percorsi e dei costi di gestione, con oneri fuori contratto. Scartata anche l’ipotesi di un servizio privato dedicato, ritenuto troppo oneroso per l’utenza.
La soluzione ritenuta più praticabile è quindi l’integrazione tra autobus e treno: da Chioggia a Mestre con i bus di Arriva Veneto e, dalla stazione ferroviaria, un treno regionale che in circa cinque minuti conduce alla fermata dell’Ospedale dell’Angelo. Il sistema prevederà un titolo di viaggio unico, acquistabile tramite l’app di Arriva Veneto, integrata con la piattaforma MyCicero utilizzata anche da Trenitalia. Per rendere operativo il servizio è necessario un intervento informatico dal costo di 4.000 euro, risorse che il Comune sta cercando di reperire.
I numeri forniti dall’ULSS 3 Serenissima evidenziano una domanda concreta: ogni anno tra i 2.500 e i 3.000 cittadini di Chioggia usufruiscono di prestazioni sanitarie all’Ospedale dell’Angelo, oltre 500 sono stati i ricoveri nell’ultimo anno e sono circa 25 i dipendenti ULSS residenti a Chioggia che lavorano nella struttura di Mestre.

Nonostante ciò, l’annuncio non ha convinto una parte della cittadinanza. Sul post Facebook del sindaco non sono mancate le critiche, soprattutto da parte di chi vive quotidianamente il problema degli spostamenti per motivi di salute o lavoro.
Michela Tiozzo scrive: “Quindi non cambia nulla. Invito una persona dell’amministrazione a provare a fare questo viaggio per capire veramente la problematica. Mettersi nei panni di chi lavora e di chi ha bisogno di cure o assistenza ai propri cari. Sinceramente mi sento presa in giro”.
Ancora più duro Alessandro Boscolo: “È un’utopia e il Sindaco lo sa. Provi lui stesso a fare il percorso proposto anche dopo una semplice influenza. Fare propaganda politica sulla pelle dei malati è indegno”.
Tra le voci critiche anche quella di Carlo Gandolfo di Cittadinanzattiva, che sottolinea come da anni l’associazione chieda un collegamento diretto con l’ospedale di Mestre: “La proposta non è fattibile perché non collega i paesi della gronda lagunare. Una persona che deve andare in ospedale non può affrontare tutti questi travasi. Serve un pullman diretto, un servizio sociale che garantisca sicurezza a chi deve curarsi o assistere un familiare”.
Sulla stessa linea Maryna Chiereghin: “Un paziente convalescente o solo dovrebbe prendere autobus più treno? Con una popolazione che invecchia e sempre più servizi sanitari spostati a Mestre, curarsi diventerà sempre più difficile”.
Dal canto suo, il sindaco Armelao rivendica il risultato come il primo tentativo concreto, basato su analisi tecniche ed economiche, di affrontare un problema mai risolto dal 2008 a oggi.
Resta però evidente la distanza tra la soluzione individuata dalle istituzioni e le aspettative di molti cittadini, che continuano a chiedere un collegamento diretto, semplice e realmente accessibile, soprattutto per chi affronta il viaggio in condizioni di fragilità.





