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Vacanze open air è boom a Chioggia, + 20% nei primi dieci mesi del 2025
La stagione 2025 (gennaio-ottobre) si chiude per i soci di Cisa camping con un +20% di presenze: 1.195.664 contro le 967.294 del 2024, pari al 63% del totale delle presenze turistiche di Chioggia, Sottomarina e Isola Verde.
«I dati ci confermano che è stata un’annata positiva, frutto anche dei continui investimenti che i nostri soci sostengono», spiega la presidente di Cisa camping, Raffaella Boscolo, «gli investimenti rispondono a una continua ricerca di migliorare il comfort, come a esempio l’aumento della disponibilità di case mobili per le famiglie giovani, ma anche sul fronte della sostenibilità, con scelte green, e che possano attirare i turisti interessati alla mobilità leggera. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare per la destagionalità, offrendo pacchetti che vadano oltre l’aspetto prettamente balneare per valorizzare la parte storica e culturale legata al centro storico di Chioggia, la parte naturalistica legata alla laguna, alle barene e al Delta del Po. Per far conoscere questo ventaglio di proposte dobbiamo sfruttare di più le vetrine delle fiere internazionali».

Se l’alta qualità delle strutture sta dando buone risposte, tra i punti neri su cui l’associazione chiede invece un cambio di rotta all’amministrazione vi è il nodo della viabilità: esterna e interna. «A parte tutti i problemi cronici e noti della Romea», spiega la Boscolo, «abbiamo anche problemi irrisolti sulla viabilità interna. Da anni chiediamo, e lo chiedono anche i nostri ospiti, che sia riqualificata via Barbarigo: indecorosa, insicura e inadatta al tipo di traffico che deve sostenere. Chiediamo da anni che si crei un anello di entrata e uscita dalla zona campeggio, sfruttando in un senso via Morosini e nell’altro via Barbarigo. Chiediamo anche un’implementazione del trasporto pubblico che lascia del tutto scoperta la nostra zona, malgrado i numeri fondamentali che produciamo sul fronte del comparto. Nell’estate 2025 abbiamo sperimentato il servizio di bus navetta in due giorni a settimana (giovedì, venerdì), mettendo importanti economie nostre per sostenerlo e con un contributo del Comune, e abbiamo avuto ottimi riscontri. Per il 2026 va anticipato e potenziato perché i nostri ospiti possano raggiungere agevolmente il centro storico, senza utilizzare le auto, ma anche per i residenti della zona.
Per il 2026 abbiamo anche nuovi progetti sul fronte dell’inclusione, sia nell’ambito dei lavoratori, che nell’ambito degli ospiti. Siamo certi che nuovi impulsi alla promozione arriveranno dalla nuovaFondazione Chioggia Tourism, con cui abbiamo già iniziato a collaborare per gli eventi di Natale e che diventerà decisiva come riferimento per tutto il comparto. Il primo segnale in tal senso potrebbe essere far riaprire lo Iat in centro così che i molti visitatori anche del periodo invernale possano avere la giusta accoglienza e le doverose informazioni sulla città».





Virginio
3 gennaio 2026 at 23:11
Forse il ponte che collega isola verde a sottomarina.. potrebbe essere una parziale soluzione…no?