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TARi a livelli insostenibili, Confcommercio: “Subito un tavolo di confronto con l’amministrazione”
Confcommercio Chioggia torna a puntare i riflettori sulla TARI, la tariffa rifiuti, chiedendo una revisione del sistema alla luce degli aumenti registrati nell’ultimo periodo.
“In questi giorni di fine anno, invece di pensare al periodo natalizio come a un momento di serenità e gioia in famiglia, siamo ancora costretti a tornare sull’aumento indiscriminato della TARI, che nell’ultimo anno è stato oggetto di critiche da parte nostra e di tutte le categorie economiche del territorio”, dichiara il presidente di Confcommercio Chioggia, Da Re.
Secondo l’associazione, l’aumento previsto per il 2025 – circa il 10%, che si somma a quelli degli anni precedenti – ha già prodotto un impatto complessivo rilevante arrivando a incrementi del 35% per le famiglie e 45% per le imprese. E il saldo che sta arrivando in questi giorni, relativo all’anno 2025, sta assumendo proporzioni che per molte aziende e cittadini risultano insostenibili”.
Confcommercio ribadisce di aver più volte sollecitato l’Amministrazione comunale su due fronti: verificare la coerenza tra quanto si paga e i servizi erogati, anche attraverso un confronto con altri Comuni della Città Metropolitana di Venezia che applicano tariffe inferiori, e introdurre una tariffazione puntuale, per far sì che “ognuno paghi per ciò che produce”.
L’associazione ricorda inoltre di aver proposto l’istituzione di un tavolo di confronto tra Comune e categorie economiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni anche innovative per migliorare il servizio e contenere i costi. “Ad oggi però – sottolinea Da Re – non si è andati oltre poche riunioni, nelle quali abbiamo trovato davanti sempre un muro, le esigenze di bilancio e l’impostazione tariffaria dettata da ARERA, che secondo noi si potrebbe superare con l’analisi puntuale del costo del servizio in relazione ai servizi resi”.
Confcommercio segnala infine un rischio concreto cioè che tanti cittadini e/o imprenditori non riescano a pagare quanto pervenuto in questi giorni con la conseguenza che il gettito previsto non venga in ogni caso rispettato. Da qui l’appello conclusivo: “Sollecitiamo l’Amministrazione a convocare quanto prima il tavolo di confronto, per avviare un ragionamento serio e puntuale in vista del 2026”.




