- Per il 13º anno consecutivo Chioggia conquista la Bandiera Blu.
- Mons. Giampaolo Dianin è il nuovo Arcivescovo di Gorizia
- 15 maggio, gli studenti di oggi recitano per i 40 anni del teatro classico al Veronese
- Chioggia e Mestre, 250 banchi universitari per aspiranti infermieri
- UIL Veneto, 500 euro per il rimpatrio dei lavoratori morti a Ca’ Lino. Zaia difende la scelta dagli insulti social
- Polo ospedaliero di Chioggia potenziato, in arrivo l’ospedale di Comunità
- Ballet Studio, tantissime medaglie a Cesenatico per la ginnastica artistica!
- Chioggia Celebra i suoi Talenti: Ecco i 5 Finalisti del “Clodiense dell’Anno 2025”
- Il prof Luciano Bossina ospite per i 40 anni del teatro classico del Veronese
- Tragedia di Ca’ Lino, il Sindaco Armelao: «Strada Margherita va messa in sicurezza, iter già avviato»
Ristrutturazione del cavalcavia di Borgo San Giovanni: approvato il progetto
Chioggia, 28 dicembre 2025 – È stato approvato il progetto di risanamento del cavalcavia di Borgo San Giovanni, infrastruttura strategica per la viabilità cittadina, che interessa entrambe le carreggiate, nord e sud. L’intervento rappresenta un passaggio fondamentale nel programma di manutenzione delle opere viarie del territorio comunale.
La progettazione è stata affidata allo studio VKA Progetti. Il prossimo step sarà l’avvio della procedura di affidamento dei lavori, prevista nei primi mesi del 2026. I tempi di esecuzione dell’intervento sono stimati in circa un anno.
«Sono state reperite le risorse necessarie all’esecuzione dell’intervento – ha dichiarato Angelo Mancin, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Chioggia – e ora siamo arrivati alla fase esecutiva. Si tratta di un lavoro essenziale, viste le condizioni della struttura, già evidenziate dall’indagine condotta nel 2020 su circa 100 ponti del territorio comunale».
L’opera
Il cavalcavia ha una lunghezza complessiva di circa 39 metri ed è composto da tre campate. La struttura è costituita da due impalcati in cemento armato, corrispondenti alle due corsie di marcia, ciascuno largo 11 metri e pressoché simmetrico rispetto all’asse longitudinale del viadotto.
Le verifiche tecniche hanno confermato l’idoneità della struttura a sopportare i carichi di traffico previsti, ma hanno anche evidenziato uno stato di degrado diffuso che rende necessario un intervento di manutenzione straordinaria. Non sono previsti interventi strutturali invasivi, se non quelli localizzati e indispensabili per garantire la sicurezza dell’opera.

Gli interventi previsti
Il progetto prevede innanzitutto il ripristino dei calcestruzzi degli elementi portanti dell’impalcato, comprese solette, travi, traversi e spalle. Il degrado riscontrato è legato principalmente ai fenomeni di carbonatazione, alla presenza di aerosol marino e al dilavamento delle acque meteoriche, che attualmente non vengono smaltite in modo efficace dal sistema di pluviali esistente.
Tra gli interventi più significativi rientrano:
la sostituzione degli appoggi dell’impalcato, mediante il sollevamento della struttura con martinetti;
il rinforzo della soletta superiore, ovvero la parte carrabile del ponte;
il rinforzo strutturale delle travate e dei traversi centrali tramite l’impiego di fibre di carbonio;
l’ancoraggio del traverso di testata della pila al traverso della spalla, per eliminare il fenomeno di “martellamento” causato dal passaggio dei veicoli in prossimità delle spalle del ponte.
Sono inoltre previsti interventi di ripristino dei giunti tra gli elementi dell’impalcato, componenti fondamentali per la durabilità dell’opera e tra le principali cause di degrado quando danneggiati o malfunzionanti.
Il progetto comprende anche il rifacimento dei cordoli e la sostituzione delle barriere di sicurezza del bordo ponte, la realizzazione di nuovi scarichi per le acque meteoriche e la impermeabilizzazione dell’impalcato, al fine di migliorare la protezione della struttura nel tempo.
Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 2.213.023,73 euro, di cui 1.534.746,76 euro destinati ai lavori. Un investimento rilevante, che punta a garantire sicurezza, funzionalità e durabilità a un’infrastruttura fondamentale per la mobilità urbana di Chioggia.




