Gatto ucciso a Chioggia: 25enne patteggia un anno, pena convertita in lavori socialmente utili

Scritto da il 20 dicembre 2025 alle 11:12
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Si è conclusa con un patteggiamento la vicenda della morte di Green, il gatto ucciso a Chioggia nel 2024. L’uomo responsabile dell’aggressione ha ammesso la piena responsabilità per la morte dell’animale, patteggiando una pena di un anno di reclusione, successivamente convertita dal GIP in 730 ore di lavori di pubblica utilità da svolgere presso una fondazione di assistenza sociale a Padova.

La LAV, intervenuta nel procedimento come parte offesa, sottolinea l’importanza della decisione giudiziaria. «Il patteggiamento e la pena inflitta sono estremamente rilevanti perché rappresentano un’assunzione piena di responsabilità», ha dichiarato Sara Leone, Area Animali Familiari LAV, esprimendo al contempo «grande amarezza e dolore per i continui episodi di violenza e maltrattamenti che colpiscono animali innocenti».

Secondo quanto ricostruito, l’uomo – incaricato di occuparsi del gatto durante l’assenza della compagna – avrebbe picchiato l’animale per ore, causandogli gravissime lesioni. Nonostante il tentativo di soccorso e le cure veterinarie, Green è morto pochi giorni dopo.

Il giudice ha inoltre disposto una serie di misure restrittive: divieto di detenere e portare armi, munizioni ed esplosivi, ritiro del passaporto, obbligo di permanenza nel territorio della Regione Veneto e limitazioni nelle frequentazioni, al fine di prevenire il rischio di nuovi reati.

La vicenda ha suscitato profonda indignazione e riacceso l’attenzione sul tema della violenza contro gli animali, evidenziando l’importanza di un riconoscimento giuridico sempre più chiaro della loro tutela.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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2 Commenti

  1. Elektra

    20 dicembre 2025 at 13:03

    Si salva così beato lui il gatto però è morto chissà con quale sofferenza subita da parte di questo essere indegno di vivere anche facendo i lavori solidali non penserete che cambia e diventa un angelo se è marcio rimarrà marcio non sarà mai una persona per pagare la sua pena dovrebbe fare la fine del gatto

  2. Federico

    21 dicembre 2025 at 00:54

    Spero tanto che questo essere faccia un serio percorso psicoterapeutico e psichiatrico perché potrebbe difatti è un potenziale omicida

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