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Alessandro Boscolo Agostini premiato al prestigioso concorso SaturARTE 2025
Il fotografo chioggiotto Alessandro Boscolo Agostini ha ricevuto il Premio della Tecnica nell’edizione 2025 del concorso SaturARTE, uno dei più importanti e longevi concorsi d’arte contemporanea in Italia. L’evento, organizzato dall’istituzione no profit SATURA, quest’anno celebra trent’anni di attività nel promuovere l’arte e la cultura contemporanea, attraverso mostre, conferenze, laboratori e performance artistiche su scala nazionale e internazionale.
SaturARTE 2025 si conferma così come un punto di riferimento per il panorama artistico italiano, un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del pensiero visivo contemporaneo e uno spazio di confronto tra tradizione e innovazione. Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 120 artisti, con opere che spaziano dalle tecniche convenzionali alla sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi.

La giuria di quest’anno era composta da critici d’arte, architetti, designer e giornalisti: Antonio D’Argento, Milena Mallamaci, Flavia Motolese, Giuditta Napoli, Mario Napoli, Andrea Rossetti, Silvio Seghi e Carla Viazzi.
Agostini è stato premiato per il suo lavoro “Gemina Arbor”, progetto iniziato nel 2013 che esplora la complessità della realtà nascosta dietro forme apparentemente semplici. «Mi interessa la simmetria, il movimento e il segno grafico che gli alberi e la vegetazione in inverno disegnano nel paesaggio – racconta l’artista –. È un lavoro al confine tra fotografia, grafica e pittura, che mantiene forti legami con la tradizione surrealista e fotografica analogica di Man Ray».

La curatrice Caterina Salvagno ha sottolineato come la qualità delle immagini non risieda solo nella tecnica, ma nella capacità di rivelare significati nascosti: «Ogni ramo è un fascio di significati divergenti che convergono in un unico punto di tensione. Non esiste una forma unica, ma una molteplicità segreta da estrarre».
Particolarmente innovativa è la scelta del supporto di stampa: Agostini ha realizzato le fotografie con stampa sublimatica fine art su raso, una tecnica che ha richiesto più di un anno di sperimentazione e che ha subito catturato l’interesse di gallerie d’arte nazionali, tra cui la Galleria Satura di Genova, che ha sostenuto la candidatura al concorso.
La fotografia premiata consiste in un sandwich di bianco e nero e colore, ottenuto da un unico negativo digitale raffigurante canne in un fosso, fotografate con tecnica panning. «Il livello degli artisti era molto alto, soprattutto tra i fotografi – conclude Agostini –. Ricevere un riconoscimento tecnico in un contesto così competitivo è una grande soddisfazione».




