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Un bagno di folla per il primo Festival After Caposile: seimila giovani a Verona per il sogno dei ragazzi di Chioggia
Un successo travolgente, un bagno di folla, un sogno diventato realtà.
Un mare di giovani è arrivato da tutto il Veneto – e non solo – per partecipare al primo Festival After Caposile, andato in scena sabato 8 novembre alle Gallerie Mercatali di Verona, straordinario esempio di archeologia industriale trasformato per un giorno nel cuore pulsante della musica elettronica internazionale.
A chiudere la serata, il fondatore Mattia Gianni, visibilmente emozionato, ha salutato il pubblico con parole che raccontano tutto:
“Questa sera abbiamo realizzato un sogno.”
Un sogno nato quasi dieci anni fa, quando Mattia Gianni, Francesco Maddalena e Bru No, tre ragazzi di Chioggia, decisero di aprire un piccolo club immerso nella campagna di Musile di Piave. Quel club, l’After Caposile, è oggi una delle realtà più riconosciute nel panorama della musica elettronica mondiale, entrata nella DJ Mag Top 100 Clubs e capace di ospitare artisti del calibro di Joseph Capriati, Sven Väth, Seth Troxler e Luciano.
Il Festival After Caposile, organizzato in collaborazione con Crazy Horse Night, è stato il coronamento di un percorso fatto di passione, visione e sacrifici. Una 12H Experience che ha unito house, minimal e techno in un’unica maratona musicale di dodici ore, con una line-up stellare: Luciano, Enzo Siragusa, Archie Hamilton, Traumer, Priku e Ozzie Guven.

Le Gallerie Mercatali si sono trasformate in un autentico tempio dell’elettronica, con un allestimento immersivo e un main stage scenografico sviluppato intorno al DJ booth, circondato da 40 tavoli privèe, aree relax, food court, store tematici e american bar.
Tutto esaurito un mese prima dell’evento, un risultato che conferma la forza di un progetto nato dal basso e diventato, passo dopo passo, un marchio riconosciuto e amato in tutto il mondo. Dopo questa prima edizione, i fondatori sono già pronti per un tour internazionale che li porterà in Australia, Cile, Miami e Thailandia, dopo le tappe di Bali e Colombia.
“After Caposile per noi è come un figlio – racconta Mattia Gianni –. Lo abbiamo fatto nascere e lo stiamo crescendo con passione e dedizione. Vogliamo che diventi un punto di riferimento stabile, non un fuoco di paglia.”




