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La città piange Roberto Bertotto: da poco in pensione, era conosciuto anche come musicista
Chioggia perde un volto buono e un bravo musicista: è scomparso Roberto Bertotto, classe 1964. Di carattere mite e rispettoso, Roberto viene ricordato dagli amici come «un amico come pochi», sempre disponibile, sempre con il sorriso. Un gran lavoratore, ha prestato servizio in diverse realtà produttive del territorio: Pergamar, Cam e, da ultimo, Galloplastik, dove ha lavorato fino al traguardo della pensione, tanto desiderata ma purtroppo vissuta solo per pochi mesi.
Da giovane aveva coltivato anche la passione per il calcio, giocando in piccole squadre locali, e non aveva mai nascosto il suo tifo per la Juventus. Ma il filo conduttore della sua vita è sempre stata la musica.
Roberto era un apprezzato bassista, capace di suonare con grande maestria il basso elettrico. Negli anni ’90 aveva iniziato con il liscio, entrando nella formazione dei Cocktail, per poi passare – seppur per un breve periodo – al gruppo Emilio e i Puma.
Nel 2001 è tra i cofondatori de “I Stile Libero”, band dedicata alla musica anni ’60, che ha fatto da supporter anche ai mitici Royals. La formazione originaria comprendeva Signoretto Roberto, Marco Feltrin, Boscolo Roberta, Ilaria Guarnieri e Padoan Gimmy. Con i Stile Libero Roberto ha spesso collaborato con i Salesiani per iniziative di beneficenza, guidate da don Marco.
Dopo il periodo del Covid, la sua ultima grande avventura musicale è stata con i Freestyle, gruppo inizialmente formato da Morini Alessandro, Padoan Raffaella, Paolo Girotto e Padoan Gimmy, a cui si sono aggiunti nel tempo Domenica Tomasin, Andrea Falcone e, per un periodo, Lorenzo Penzo e Giulia Bighina.

Proprio Gimmy, che ha condiviso con lui palco, prove e serate, lo ricorda così:
«Roberto era il cuore del gruppo, non mancava mai di buon umore. Alle prove e perfino ai concerti trovava il modo di fermarsi per raccontare barzellette. Trasformava una brutta giornata in un raggio di sole. Mai uno screzio, mai un’arrabbiatura: sempre un sorriso per tutti».
Roberto lascia la moglie Donatella e i suoi due figli, insieme a un vuoto enorme in chi lo ha conosciuto, stimato e amato.





