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Chioggia, il sindaco contro l’abbandono dei rifiuti: “È ora di finirla, chi sbaglia pagherà”
Un duro richiamo al senso civico e al rispetto delle regole. Il sindaco di Chioggia interviene con toni netti sul problema, ormai cronico, dell’abbandono dei rifiuti in città, annunciando una stretta sui controlli e l’utilizzo sistematico delle fototrappole per individuare e sanzionare i responsabili.
Secondo quanto evidenziato dal primo cittadino, il fenomeno dei rifiuti lasciati fuori dai cassonetti, ai bordi delle strade, nelle campagne, dietro i muri o nei parcheggi, non è più tollerabile: una pratica definita senza mezzi termini “inciviltà pura”, che danneggia il decoro urbano e, soprattutto, pesa in modo significativo sulle casse comunali.
Il costo stimato per rimediare agli abbandoni ammonta infatti a circa 800.000 euro all’anno, una cifra che viene sottratta ad altri possibili interventi a beneficio della città. Spese che si riflettono direttamente sulle tasche dei cittadini, contribuendo anche all’aumento della TARI, la tassa sui rifiuti.
Il sindaco ha ricordato come sia paradossale che spesso proprio chi commette queste scorrettezze sia poi il primo a lamentarsi per le bollette più care: il legame tra comportamenti scorretti e aumento dei costi del servizio è invece diretto e concreto. Una città più sporca è una città più costosa da mantenere.

Per contrastare il fenomeno, l’amministrazione comunale ha annunciato l’attivazione delle fototrappole nei punti più critici del territorio. Le telecamere saranno utilizzate per identificare chi abbandona rifiuti in modo illecito e far scattare le relative sanzioni, “senza sconti e senza esitazioni”, come ribadito dal sindaco.
Nessuna tolleranza, dunque, nemmeno per i “pentimenti tardivi”: il primo cittadino ha chiarito che eventuali proteste o giustificazioni postume negli uffici comunali o presso il gestore del servizio non potranno annullare le multe. Le regole, ha sottolineato, valgono per tutti.
Il messaggio conclusivo è netto: Chioggia è chiamata a scegliere se essere una comunità civile o continuare a subire i comportamenti di pochi. L’alternativa, nelle parole del sindaco, è chiara: “O si rispettano le regole, o si paga. Punto.”






Nadia Lo Buono
18 novembre 2025 at 23:00
Spero che le foto trappole vengano istallate anche a Valli in via Pascolon. Sono stati spostati i cassonetti per evitare l’accumulo della spazzatura fuori dai dagli stessi. Ora sono davanti al mio giardino, avevo chiesto inutilmente che venissero spostati. Risultato, la situazione che si voleva evitare me la trovo davanti a casa. Non posso tagliare l’erba dove sono stati posizionati, e la mia siepe sta morendo. Mi auguro che si arrivi anche qui a mettere le foto trappole. Grazie. Nadia Lo Buono
Evelina
20 novembre 2025 at 15:57
Perché invece non aggiungere vicino ai cassonetti già esistenti degli idonei contenitori per riporre in modo adatto degli oggetti di piccolo ingombro?
Luciano maretto
22 novembre 2025 at 10:22
Il problema è solo di inciviltà di certe persone ignoranti che pensano che sia lecito buttare tutto per strada non pensando il disagio e una brutta immagine che si dà ai cittadini onesti e al turismo che vede tutto. Caro sindaco vado spesso nella spiaggia libera di Ca lino foce dell’Adige,vedo che nessuno dei gestori fanno la differenziata vedo nei bidoni di tutto,penso sia giusto che tutti devono fare il suo dovere senza sconti con nessuno.vedo necessario installare telecamere quando arrivo da Padova costeggiando l’Adige si arriva in laguna vedi di tutto buttato per terra.spero che prendiate questi delinquenti senza dignita’.cordiali saluti