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Liceo Veronese: una mozione dei docenti invita le istituzioni a un impegno per la pace
Un gruppo numeroso di docenti dell’IIS “Veronese-Marconi” di Chioggia e Cavarzere ha approvato una mozione sui fatti di Gaza, esprimendo «indignazione e profondo sdegno di fronte alla tragedia umanitaria in corso» e chiedendo un intervento deciso delle istituzioni nazionali e internazionali per fermare il conflitto.
Nel documento, gli insegnanti sottolineano il proprio ruolo non solo come trasmettitori di conoscenze, ma anche come formatori di coscienze critiche e responsabili:
«Insegnare è anche prendere posizione — si legge nella mozione —, è formare coscienze libere e sensibili, incoraggiare lo sguardo critico e la responsabilità morale.»
Il testo descrive le gravi conseguenze della guerra, con «interi quartieri rasi al suolo, ospedali bombardati e civili affamati come in un assedio», e invita a non restare indifferenti di fronte a quella che viene definita «una violazione sistematica dei diritti umani e del diritto internazionale».
I docenti si impegnano a sensibilizzare studenti e studentesse sul tema, ribadendo la responsabilità costituzionale della scuola nel favorire «il pieno sviluppo delle persone come cittadini consapevoli».
La mozione chiede inoltre alle istituzioni italiane, europee e internazionali di:
-fermare il conflitto con un cessate il fuoco generale,
-garantire il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas,
-permettere l’accesso degli aiuti umanitari sotto l’egida dell’ONU,
-sospendere gli accordi di collaborazione militare con il governo israeliano fino alla fine delle ostilità,
-sostenere un nuovo processo di pace per porre fine alla spirale di violenza.
Nel testo viene citato anche il sostegno all’iniziativa della Global Sumud Flotilla, impegnata nel rifornire la popolazione palestinese di viveri e medicinali.
Concludendo, i docenti ribadiscono che la scuola «non può restare neutrale di fronte al crimine», ma deve contribuire alla costruzione di una coscienza collettiva capace di promuovere pace, dialogo e giustizia.




