- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
- Chioggia sbarca su Rai 1: Beppe Convertini racconta il fascino della laguna ad “Azzurro – Storie di mare”
- Chioggia, Forte San Felice: terminati i restauri del Blockhaus austriaco e del Portale del Tirali
- Chioggia, la proposta del giornalista Gianluca Salvagno: “Dedichiamo un angolo della città a Pierluca Donin”
- Musica senza confini a Chioggia: pianisti ucraino e russa insieme sul palco
- Carlo Boscolo perde la vita sulla Romea, il ricordo delle persone che lo hanno conosciuto
- Dramma all’alba sulla statale 309: ventenne perde la vita dopo un’uscita di strada
- Incastrato con l’auto tra le calli: la disavventura notturna di un turista
- Al via la Sagra del Pesce di Chioggia: la guida completa per mangiare, parcheggiare e vivere gli spettacoli
Chioggia, sequestrato un quintale di capesante sottomisura: reimmesse in mare dai Carabinieri
Un quintale di capesante “sottomisura”, cioè inferiori ai 10 centimetri previsti per la pesca legale, è stato sequestrato a Chioggia dai Carabinieri della Compagnia locale.
L’operazione rientra nelle attività di controllo sulla pesca e sulla commercializzazione dei prodotti ittici, con particolare attenzione alla tracciabilità e alla sicurezza alimentare.
I militari, durante un’ispezione al mercato ittico di Chioggia, hanno scoperto 10 sacchetti di capesante privi di etichettatura e quindi senza indicazioni utili a stabilirne la provenienza. I molluschi erano nascosti sotto un telo in un’area scoperta.
Non è stato possibile identificare i responsabili della pesca e del confezionamento del prodotto, dal valore commerciale di circa 1.500 euro. Le capesante sono state reimmesse in mare, nel rispetto dell’ambiente e per il ripristino del ciclo vitale naturale.
Nell’ultimo mese, il servizio navale dei Carabinieri di Chioggia ha controllato 50 imbarcazioni, identificato oltre 70 persone e comminato sanzioni amministrative per circa 3.500 euro, a conferma dell’impegno costante nel tutelare la legalità e la sostenibilità della filiera ittica.



