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Chi Che Se Fa Dialèto la Léngua lo Magne: tutto esaurito per la prima
Un debutto con il tutto esaurito per “Chi che se fa dialèto la léngua lo magne / Chi si fa dialetto la lingua lo mangia”, andato in scena ieri sera all’Oratorio San Filippo Neri di Chioggia nell’ambito della rassegna Stravedamènti.
In soli tre giorni dall’annuncio dell’evento, tutti i posti disponibili erano già esauriti, e la sala ha registrato il tutto esaurito con un pubblico partecipe e coinvolto.
L’opera, che fonde teatro, dialetto e riflessione linguistica, è stata una vera e propria requisitoria sull’importanza di preservare le lingue madri. In scena Martino Boscolo, Santa Boscolo Caporale, Renzo Cremona, Dario Penzo e le musiche di Micaela Tiozzo, in una lettura animata tra mistero, introspezione e poesia.
Sulla sua pagina social, l’autore Renzo Cremona ha ringraziato il pubblico e gli organizzatori per l’accoglienza calorosa:
“Il pubblico ha gremito la sala, regalandoci un tutto esaurito già tre giorni dopo il primo post che annunciava l’evento. È stata una serata partecipata e intensa: una vera e propria requisitoria sull’importanza di preservare tutte le lingue madri.”

Un ringraziamento speciale è andato anche a Pro Loco Chioggia Sottomarina e al presidente Marco Donadi, alla Fondazione Clodiense, a 3P Assicurazioni Chioggia, al Comune di Chioggia e alla Regione del Veneto, insieme agli editori Sandro e Caterina Salvagno, ideatori della collana Stravedamènti, che unisce letteratura e cultura locale.

Cremona ha infine ricordato il prossimo appuntamento della rassegna:
22 novembre, all’Auditorium San Nicolò, con “La Vale d’i Sète Mòrti / La Valle dei Sette Morti”.
Le prenotazioni sono già aperte.




