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Biblioteca off limits per gli under 14 e personale ridotto: così si affossa la cultura, denuncia la consigliera Barbara Penzo
La consigliera comunale del Partito Democratico Barbara Penzo lancia un duro attacco al nuovo bando per l’appalto dei servizi bibliotecari, archivistici e museali del Comune di Chioggia per il periodo 2026-2029, definendolo “un pasticcio amministrativo e politico che mette a rischio qualità, sicurezza e accessibilità del servizio”.
Penzo denuncia innanzitutto la riduzione del personale, che passerebbe da tre operatori a due, con carichi di lavoro sovrapposti tra front office, sala ragazzi e catalogazione, attività che normalmente richiedono spazi e tempi dedicati. Una scelta che, secondo la consigliera, “comprometterà la piena funzionalità della biblioteca e la sicurezza degli utenti”.
Ma a far discutere è soprattutto l’introduzione del divieto di accesso ai minori di 14 anni non accompagnati, una norma che – sottolinea Penzo – “esclude di fatto gli studenti delle scuole medie, che in altre biblioteche possono entrare liberamente già dai 12 anni”. Una misura definita “anacronistica e discriminatoria” che rischia di allontanare proprio quella fascia di giovani che dovrebbe essere incoraggiata alla lettura e alla frequentazione degli spazi culturali.

Tra le altre criticità sollevate: le aperture serali senza programmazione, il taglio delle ore dedicate a laboratori e attività educative, l’inserimento del servizio di facilitazione digitale senza adeguate risorse e spazi, la richiesta di reperibilità h24 al personale esterno e una gestione economica del bando che, a detta della consigliera, “svaluta il lavoro degli operatori e scarica costi aggiuntivi sulle ditte appaltatrici”.
Penzo conclude chiedendo il ritiro immediato del bando e una sua revisione con il coinvolgimento di chi da oltre vent’anni lavora nei servizi culturali cittadini: «Non si può costruire cultura andando al ribasso. È in gioco la dignità dei lavoratori e il diritto dei cittadini ad avere servizi di qualità».
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Alberto Tesserin
22 ottobre 2025 at 09:37
La biblioteca di Chioggia era un punto d’incontro straordinario con orari che favorivano lo studio e la cultura e iniziative encomiabili. Affossarla è un crimine