- IIS Veronese – Marconi: c’è tempo fino al 14 febbraio per le iscrizioni
- Vandalismo, chiodi sulle panchine appena installate in piazza Todaro
- Luca Boscolo balla a teatro nello spettacolo di Brignano
- Pasqua in Umbria: per un alloggio top, scegli Winding Village Suite!
- Anna Tiozzo Canela emoziona a The Voice Kids, ma la finale resta a un passo
- Asia Scuttari a Sanremo come massaggiatrice ufficiale Diabasi
- Chioggia, Polizia Locale nelle scuole per fare educazione stradale
- Il futuro della salute: convegno a Chioggia promosso da Rotary e Panathlon
- Scuola primaria “Giuseppe Marchetti”: via libera alla riqualificazione totale, sarà un edificio a energia quasi zero
- Masegni deteriorati in Corso del Popolo, l’amministrazione interviene
Ex discarica di Val da Rio: il sindaco rassicura cittadini: “Nessuna criticità è emersa
Il sindaco Mauro Armelao è intervenuto in queste ore con una nota ufficiale sulla delicata questione dell’ex discarica di Val da Rio, dove sono in corso i lavori di messa in sicurezza. Il primo cittadino ha voluto rassicurare lavoratori e cittadini, dopo i sopralluoghi effettuati dagli enti competenti.
«Desidero rassicurare i lavoratori impegnati presso l’ex discarica, i dipendenti di Veritas e tutta la cittadinanza» – spiega Armelao – «A seguito di due controlli distinti, effettuati in giorni diversi da personale SPISAL e ARPAV, è stato confermato che non esiste alcuna criticità né pericolo per la salute. Entrambi gli enti hanno attestato che le attività di cantiere stanno procedendo regolarmente e nel pieno rispetto delle direttive impartite all’avvio delle operazioni. Le misurazioni ambientali hanno inoltre evidenziato valori nella norma e ben al di sotto della soglia minima di allerta».
Secondo il cronoprogramma, la fase di movimentazione dei materiali si concluderà entro il mese di settembre, mentre l’intera messa in sicurezza della discarica dovrà essere completata entro il 5 dicembre 2025, come stabilito dall’Unione Europea.
Il sindaco ha ricordato anche il peso economico che la situazione comporta: «Lo Stato italiano paga tuttora 400.000 euro all’anno di sanzione europea per la mancata bonifica di questo sito, chiuso sin dal 1984. Un costo che grava sull’intera collettività e che rende ancora più urgente il completamento dei lavori».
Armelao ha infine sottolineato il costante monitoraggio delle operazioni: «Intrattengo rapporti quotidiani con l’impresa esecutrice, con il Commissario nazionale alle bonifiche, Generale Vadalà, e, se necessario, con ARPAV e SPISAL. Tutto questo per garantire che l’intervento si svolga in sicurezza e con la massima tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini. Chioggia può essere tranquilla: il cantiere è monitorato passo dopo passo e la città sarà finalmente liberata da una ferita ambientale che dura da oltre 40 anni».




