- Giulia Boscolo Berto è terza al premio letterario “Le città di Berto”
- Raid Pavia-Venezia: Giulia Nordio, Daniela Covati e Laura Varesi conquistano il secondo posto di categoria
- Sara Milan è Campionessa Italiana 2026 nel cerchio aereo over 30
- Al Liceo Veronese una mattinata di screening con l’associazione “Cuore Amico”
- Turismo, Chioggia che boom! I pernottamenti crescono del 12,1%
- Alta formazione: Manuel Scarpa di Masalab ospita due eccellenze della pasticceria nel suo laboratorio a Chioggia
- Chioggia è una spiaggia a misura di bambino, anche per il 2026 sventola la Bandiera Verde
- Sicurezza sulla battigia, in arrivo tre unità della polizia municipale per il controllo
- Alberto Corrieri e Salvatore Centonze, Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, sono Cavalieri della Repubblica
- Le calli non sono soltanto parcheggi, 40 residenti pranzano in strada
Chioggia, scoperta una riserva di acqua dolce nel sottosuolo
Durante le ricerche del progetto europeo SWAMrisk, i tecnici del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo hanno individuato, a Punta Gorzone, un nuovo serbatoio di acqua dolce a oltre 30 metri di profondità.
Il progetto, che coinvolge partner italiani e croati, studia l’intrusione salina nelle zone costiere, un fenomeno che minaccia l’agricoltura e gli ecosistemi della Laguna di Venezia. Proprio a Chioggia i carotaggi hanno riservato la sorpresa più importante: sotto uno spesso strato di argille, è stata trovata acqua con una concentrazione salina di appena 1 grammo per litro, contro i 14 grammi del primo strato superficiale.
Si tratta di una risorsa preziosa, non ancora sfruttabile ma fondamentale per la ricerca futura. Non se ne conoscono ancora l’estensione né la portata, ma la sua presenza conferma l’urgenza di studiare e preservare le falde ancora integre.

“Questa scoperta – spiega Luigi Tosi del CNR – dimostra l’importanza di indagare il sottosuolo per capire se e dove ci siano ancora acquiferi non contaminati dal sale”.
Chioggia diventa così un punto centrale del progetto SWAMrisk, che punta a contrastare la siccità e a salvaguardare oltre 24 mila ettari di terreni agricoli a rischio. Una sfida cruciale per l’agricoltura veneta e per un’economia da 8 miliardi di euro.




