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Giorgio Foresto in mostra a Chioggia: l’arte segreta di un gigante del ‘900
Dal 16 al 22 agosto la Galleria Soasa, affacciata su Fondamenta Canal Lombardo n.1402 a Chioggia, ospita una mostra straordinaria e carica di mistero: per la prima volta alcune opere inedite di Giorgio Foresto – l’artista più elusivo del ‘900 italiano – saranno visibili al pubblico.
Dietro lo pseudonimo di Giorgio Foresto si cela Giorgio De Gaspari, classe 1927, riconosciuto come uno dei più grandi illustratori del secolo scorso, noto soprattutto per il suo lavoro per La Domenica del Corriere. Negli anni ’70, all’apice del successo, De Gaspari sceglie l’anonimato e si ritira sull’isola di Pellestrina. Lì, in una palafitta-atelier fatiscente, vive come un eremita, barattando i suoi disegni per beni di prima necessità. Uomo schivo, poeta, pittore, giullare e saggio, si immerge nella vita semplice della laguna, stimolato dalla fede popolare, dalle dicerie di paese e da poche, sincere amicizie.
Ora, a distanza di decenni, alcune delle sue opere – mai esposte prima – escono dalle case dei cittadini che ne avevano custodito il segreto, regalando al pubblico uno sguardo intimo sull’universo colorato e visionario di questo artista dimenticato.

La mostra accompagna l’uscita del libro illustrato per bambini “Giorgio Foresto, una vita a colori”, scritto da Giovanni Scarpa e illustrato da Anna Formaggio, edito dalla Libreria Editrice Il Leggio. Un omaggio delicato che racconta ai più piccoli la storia di un uomo che, fuggendo il clamore della fama, ha disseminato lungo il suo cammino piccole briciole di bellezza, come in una fiaba antica.
L’inaugurazione ufficiale si terrà lunedì 18 agosto alle ore 21:30 presso la stessa Galleria Soasa. Un’occasione unica per riscoprire il talento e la figura di Giorgio Foresto, lo “straniero” che ha scelto di vivere ai margini per parlare, con i colori e la poesia, al cuore delle persone.





Ugo Bellotti
30 luglio 2026 at 02:01
Ho conosciuto e frequentato Giorgio nel 1996 .
In quel periodo organizzavo dei concerti e Giorgio spesso era invitato a far parte della compagnia con il gruppo di musicisti. Il quel periodo disegnava i concerti e il pubblico e in una di quelle occasioni mi regalò un disegno bellissimo. Lo ricordo sempre con gioia poiché lui, era sempre gentile e non mi raccontò mai della sua vita o di come viveva. Mi parlava sempre di Alice nel Paese delle Meraviglie.