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Ponte della Fossetta, finalmente si parte: cantieri al via dal 2026
Buone notizie per Chioggia: nel 2026 inizieranno i lavori per il risanamento strutturale del Ponte della Fossetta. L’intervento avrà una durata stimata di circa 18 mesi. Con la Conferenza dei Servizi di ieri si va a chiudere la fase procedurale che permetterà di arrivare alla gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori.
Il progetto
L’intervento riguarda il Ponte della Madonna Marina, conosciuto anche come Ponte della Fossetta, costruito tra il 1924 e il 1925. La struttura collega il quartiere della Fossetta con il centro abitato di Brondolo, rappresentando non solo un’infrastruttura viaria strategica, ma anche un importante simbolo identitario per la comunità.
Originariamente in legno, il ponte fu ricostruito in calcestruzzo armato e oggi rappresenta un raro esempio di ingegneria del primo Novecento. Proprio per questo, con delibera del 21 aprile 2021, la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale del Veneto ha riconosciuto il manufatto di interesse culturale, sottoponendolo alle disposizioni di tutela previste dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

L’intervento si rende necessario a causa del grave deterioramento delle strutture in calcestruzzo, compromesse da corrosione, fessurazioni e perdita del copriferro. L’obiettivo è duplice: da un lato il recupero della piena funzionalità strutturale e viaria del ponte, dall’altro la salvaguardia del suo valore storico e culturale.
La progettazione, condivisa passo dopo passo con la Soprintendenza, si fonda su un approccio integrato che unisce criteri di conservazione, sicurezza e funzionalità. Il ponte tornerà così ad essere pienamente operativo, rivestendo un ruolo strategico per la mobilità e per la qualità urbana del territorio.
Dopo l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, si procederà con la redazione del progetto esecutivo e l’indizione della gara per l’individuazione dell’impresa incaricata.
La firma del progetto
Il progetto è stato curato dal professor Enzo Siviero, ingegnere di fama internazionale specializzato negli interventi su ponti storici. La sua esperienza e il dialogo costante con la Soprintendenza hanno permesso di elaborare una soluzione rispettosa dell’identità del ponte e al contempo orientata alla sua piena riqualificazione.




