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Chioggia, pronta la nuova sede della Caritas Diocesana
È quasi tutto pronto per il trasferimento della Caritas Diocesana di Chioggia nella nuova sede di via Granatieri di Sardegna 57/a e 57/b, di fronte alla stazione ferroviaria e proprio accanto al grande acquedotto. Un edificio carico di storia e significato: si tratta dell’ex convento dei frati Cappuccini, custodi per lungo tempo del cimitero di San Giovanni, poi donato alla diocesi in accordo con il Comune di Chioggia.
La struttura è stata ristrutturata nei mesi scorsi e da poco liberata dalle impalcature, restituendo alla città una presenza architettonica sobria e significativa. A breve avverrà il passaggio definitivo dalla vecchia sede di Calle Seminario al nuovo spazio, più ampio e adatto alle attività odierne della Caritas.
Ne parla nel dettaglio don Yacopo Tugnolo, direttore della Caritas diocesana, in un’intervista pubblicata sul n. 25 del settimanale “Nuova Scintilla”, in uscita domenica 22 giugno.
“Essere fuori dal centro storico – spiega don Tugnolo – significa essere più facilmente raggiungibili: la vicinanza ai parcheggi della stazione e del cimitero elimina le barriere architettoniche, rende possibile l’accesso diretto in auto e non pone problemi legati alla ZTL.”
La nuova sede si sviluppa su due piani, ognuno pensato per rispondere a esigenze precise:
Al piano terra, una stanza polifunzionale per il front-office e l’attività di ascolto, la grande sala riunioni ricavata dall’ex refettorio, e l’antica cucina mantenuta come spazio di aggregazione per i volontari, anche per condividere i pasti.
Al piano superiore, trovano posto gli uffici operativi: una sala briefing, l’ufficio amministrativo, quello del direttore, lo spazio dedicato al Servizio Giustizia, all’area Promozione Umana e Promozione Caritas – da cui dipendono anche il Servizio Civile Universale, i progetti di educazione alla mondialità e i contatti con il mondo della scuola e dei giovani – e infine un archivio strutturato, richiesto da Caritas Italiana e CEI come elemento chiave per preservare la memoria storica, leggere i bisogni del territorio e alimentare il lavoro di advocacy.

La vecchia sede in Calle Seminario – un unico ambiente suddiviso in modo provvisorio – non era più adeguata a sostenere le molteplici attività e la crescita della Caritas negli ultimi anni. Oggi, con spazi più dignitosi, funzionali e riservati, la nuova sede potrà favorire momenti formativi, relazionali e di condivisione, rafforzando lo spirito comunitario tra operatori e volontari.
“Diventerà davvero la casa dei volontari Caritas della diocesi – conclude don Tugnolo – un luogo dove vivere relazioni fraterne e un servizio sempre più attento ai bisogni della nostra comunità.”




