- Al Cestari-Righi parte il progetto “ABC Della Vela”. Dopo la teoria, presto la pratica
- Torna la “Caminà per Ciosa e Marina”, appuntamento venerdì 1 maggio
- Chioggia, giovedì 16 aprile il Recruiting Day per Grimaldi Lines: 105 colloqui previsti
- Chioggia, “Mercato Maggiore”: Stop a chi vende merce usata. Sì punta sulla qualità
- Riva Lusenzo Nord, da lunedì 20/04 al via l’ultima fase dei lavori
- Cambio Location per “Piazziamoci un libro”. Causa pioggia appuntamento ai Cavanis nell’Aula Magna
- Addio a Gianfranco Bullo: scompare l’attore e regista che portò Chioggia nel cinema
- Il chioggiotto Nicola Boscolo Pecchie candidato al consiglio comunale di Venezia
- Primavera vista mare: lo Spring Fest 2026 riaccende l’Indiga
- Ponti di Riva Vena protagonisti, domenica esposizione di quadri e inaugurazione delle luminarie
La spiaggia di Chioggia conquista la Bandiera Blu 2025
Sono state consegnate questa mattina le Bandiere Blu 2025, assegnate ogni anno alle spiagge migliori d’Italia dalla FEE Foundation for Environmental Education. Quest’anno, premiate 246 tra località di mare e sui laghi, più 84 approdi turistici.
La città di Chioggia si è confermata tra le nove località del Veneto premiate con la Bandiera Blu.
A livello nazionale sono 10 in più rispetto al 2024 i comuni che possono fregiarsi del riconoscimento Bandiera Blu 2025, grazie all’ingresso nell’elenco della FEE di 15 nuove località, contro 5 “bocciate” che perdono il vessillo per quest’anno.
Come si assegna la Bandiera Blu: i criteri di valutazione
Il programma internazionale Bandiere Blu, guidato dalla no-profit per l’educazione alla sostenibilità FEE (che ha sede in Danimarca ed è presente in 81 paesi), assegna la sua prestigiosa certificazione internazionale di qualità del mare ed ecosostenibilità ambientale alle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti negli ultimi 4 anni, in base alle analisi eseguite dalle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente).
Ma la trasparenza delle acque è solo uno dei requisiti essenziali: le località costiere che presentato la loro candidatura devono infatti soddisfare ben 32 criteri di valutazione, tra gestione del territorio, servizi e sicurezza, educazione e informazione ambientale. Parametri che vengono aggiornati e perfezionati periodicamente per stimolare le amministrazioni comunali a fare sempre meglio in termini di sostenibilità ambientale.
Si va dalla presenza e funzionalità degli impianti di depurazione alla percentuale di allacci fognari, dalla raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti all’accessibilità delle spiagge e la sicurezza dei bagnanti.
E poi la qualità dei servizi turistici, inclusa la presenza di strutture ricettive con certificazione ambientale. La presenza di aree pedonali, di piste ciclabili, aree verdi e arredo urbano curato; l’educazione ambientale dei cittadini, la valorizzazione delle aree naturalistiche presenti sul territorio e altri criteri.
L’approvazione e definizione dei vincitori finali spetta poi a una Giuria internazionale.




