- IIS Veronese – Marconi: c’è tempo fino al 14 febbraio per le iscrizioni
- Vandalismo, chiodi sulle panchine appena installate in piazza Todaro
- Luca Boscolo balla a teatro nello spettacolo di Brignano
- Pasqua in Umbria: per un alloggio top, scegli Winding Village Suite!
- Anna Tiozzo Canela emoziona a The Voice Kids, ma la finale resta a un passo
- Asia Scuttari a Sanremo come massaggiatrice ufficiale Diabasi
- Chioggia, Polizia Locale nelle scuole per fare educazione stradale
- Il futuro della salute: convegno a Chioggia promosso da Rotary e Panathlon
- Scuola primaria “Giuseppe Marchetti”: via libera alla riqualificazione totale, sarà un edificio a energia quasi zero
- Masegni deteriorati in Corso del Popolo, l’amministrazione interviene
Chioggia: il Carnevale è entrato in Ospedale grazie ai clown-volontari
Il Carnevale, giunto ai suoi ultimi giorni, è entrato anche nell’Ospedale di Chioggia, e lo ha fatto con una squadra di volontari in costume: “Io e la mia famiglia – spiega Laura Doria, operatrice socio-sanitaria della struttura – insieme ad un gruppo di altri amici e volontari, abbiamo visitato i reparti vestiti da clown. Ci siamo preparati con piccole gag, piccoli giochi di magia e giocoleria, per portare un po’ di spensieratezza agli utenti. Li abbiamo fatti divertire come meglio abbiamo potuto, e nessuno dei pazienti ricoverati è rimasto senza un palloncino modellato. Non siamo esperti circensi, ma nel nostro piccolo con la semplice volontà di donare gioia, siamo riusciti nell’intento”.
Si è ripetuta così, anche quest’anno, la magia del sorriso: “La nostra è un’attività iniziata nel 2017 – spiega Laura Doria – e siamo impegnati ad andare a portare la nostra buona volontà, nel periodo di Carnevale, nell’Ospedale cittadino ma anche in altre strutture sociali del territorio, cioè nelle case di riposo, nei centri diurni e nei centri per la disabilità. Il nostro gruppo di clown, con volontari che cambiano anche giornalmente a seconda della disponibilità, non è organizzato in associazione, ma tutti ci impegnamo a partire dalla personale volontà di dedicare del tempo a chi ha più bisogno di un sorriso e di un momento di svago. In realtà, si dimostra che basta poco per allietare la giornata alle persone che, in modi diversi, stanno vivendo una sofferenza”.

“Anche quest’anno – sottolinea Laura Doria, anima di questa iniziativa – l’esperienza è stata molto bella e intensa: ovunque siamo stati accolti con piacere, e ci siamo divertertiti e abbiamo divertito con cose semplici e genuine. Non nascondo che è stato piuttosto impegnativo, ma lo sforzo è stato oltremodo ripagato dall’affetto e dalle emozioni ricevute”.








