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ANDOS dona un elettrocardiografo portatile all’onocologia di Chioggia, in ricordo di Giulia
Il ricordo di Giulia si fa dono, nel Day Hospital dell’Oncologia di Chioggia. Le signore dell’Andos, infatti, hanno consegnato al Primario, il dottor Francesco Rosetti, una preziosa strumentazione, un elettrocardiografo portatile, su cui hanno voluto collocare un piccolo a targa che fa memoria della giovane deceduta dopo lunga malattia.
“Grazie a questo dono – spiega il Primario – un paziente che, qui in Day Hospital, necessitasse di un elettrocardiogramma urgente, potrà essere sottoposto all’esame, o al monitoraggio, senza doversi trasferire. Allo stesso modo saremo in grado di effettuare un controllo elettrocardiografico durante l’infusione del trattamento antiblastico, in caso di sintomatologia clinica insorta durante la terapia, oppure là dove fosse comunque utile il monitoraggio della stessa durante la somministrazione”.
“Abbiamo potuto fare questo donazione – spiega Silvia Pagan, di Andos – grazie all’iniziativa ‘Andemo a Torsio’: una camminata lungo le strade di Chioggia e Sottomarina e una vogata attraverso i canali e la laguna, organizzata da molteplici soggetti e associazioni sportive e amici, in memoria di Giulia, una giovane donna, mancata per un tumore al seno. Le adesioni sono state numerose ed è stata un’iniziativa molto partecipata, al termine della quale è stato messo a dimora un albero nel giardino all’ingresso della città di Chioggia”.
A ricevere il dono, nei locali del Day Hospital oncologico, era presente il Direttore Generale dell’Ulss 3, Edgardo Contato, che si è intrattenuto con le signore di Andos ed ha espresso la gratitudine dell’Azienda sanitaria: “In un ospedale, cura e assistenza si rendono concrete ed efficaci – ha ricordato – quando i grandi investimenti camminano insieme ai preziosi gesti di attenzione e di accompagnamento compiuti dalle persone, come la donazione di questo strumento. Le grandi strategie di ampliamento, riorganizzazione e ammodernamento, che qui all’Ospedale di Chioggia sono in continua implementazione, si affiancano le azioni immaginate e realizzate attraverso lo sguardo premuroso delle associazioni dei malati e dei familiari”.




