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Restauro dei ponti sul Vena, durerà due anni l’intervento

Scritto da il 9 novembre 2019 alle 13:11
ponte sant'andrea

Ponti Caneva, Zitelle, S. Andrea e Filippini: sono questi i quattro ponti interessati, in ordine cronologico, dal prossimo restauro e risanamento conservativo. Il cantiere verrà allestito a metà novembre dietro il museo civico della Laguna Sud “San Francesco Fuori le Mura”, per una durata complessiva di due anni di lavoro.

La situazione attuale presenta un degrado generale dei materiali e la necessità di un ripristino degli elementi strutturali della volta per i ponti Caneva, Filippini e Sant’Andrea; mentre per il ponte Zitelle, il cui stato di conservazione è sostanzialmente buono, sarà sufficiente un intervento sulla superficie. I lavori previsti consistono nel ripristino funzionale e statico delle strutture interessate, adottando metodi, richiesti dalla Commissione di Salvaguardia in fase di approvazione del progetto definitivo, di restauro conservativo al fine di valorizzare le opere esistenti nell’ambito in cui sono state realizzate, mantenendo inalterati gli schemi statici e i materiali impiegati, come ad esempio pietra d’Istria e macigni o lastre in trachite.

Gli interventi, qualche dettaglio. Per gli interventi sui ponti S. Andrea, Caneva e Filippini si utilizzeranno due cèntine (basi d’appoggio) provvisorie ad arco, analogamente ai restauri già effettuati sui ponti Scarpa e Pescheria, che sono terminati nel 2007.
Più precisamente, di prevede di riutilizzare ed adattare la centina già presente nel magazzino comunale, ideata per i precedenti restauri, per eseguire gli interventi sui ponti Caneva e Filippini, che hanno caratteristiche geometriche compatibili tra loro. Per ponte S. Andrea, che presenta un arco più ribassato con luce maggiore, è necessaria invece la realizzazione di una nuova centina.

La viabilità. Queste basi d’appoggio temporanee permetteranno il passaggio di natanti anche nel periodo in cui i ponti saranno oggetto di intervento. L’ordinanza n. 319 del 11/10/2019 emessa dal Comando di Polizia Locale specifica inoltre che la chiusura del passaggio pedonale non potrà mai venire in modo simultaneo in più ponti, la modifica alla viabilità di un ponte può essere attuata solo in presenza della regolare circolazione negli altri.
L’assessore ai lavori pubblici Alessandra Penzo: «Siamo contenti di dare il la ad un altro intervento importante e atteso da molti anni per il nostro centro storico, sia per aggiungere bellezza ad una delle zone più caratteristiche e amate di Chioggia, sia per garantire la sicurezza e la necessaria manutenzione delle strutture. Questi lavori di restauro avranno una durata di circa due anni: un primo passo per una progettualità più ampia che abbraccia il centro storico e che coinvolge palazzo Granaio, porta Garibaldi e il teatro Astra, i cui lavori inizieranno entro l’anno. Con i fondi della legge speciale, verrà curata anche l’illuminazione artistica dei ponti sul Canal Vena».

Autore: ChioggiaTV

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