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Fulvio Ervas in spiaggia per la rassegna “Scrittori sul lettino”

Scritto da il 11 agosto 2019 alle 19:08
c'era il mare

Secondo appuntamento lunedì 12 agosto (ore 19:45) ai Bagni Lungomare la rassegna letteraria “Scrittori sul lettino”, a cura di Stefano Spagnolo: Fulvio Ervas presenta C’era il mare.

Ingresso gratuito.


C’era il mare è un giallo canonico, con inchieste e depistaggi e risoluzioni, molto avvincente e colmo di arguzie; ma è anche un giallo atipico, nella tradizione di quelli scritti da Ervas, perché racconta un luogo, Porto Marghera, dove c’era il mare e dove il delitto si è compiuto in cento anni.

Dopo il successo del film Finché c’è prosecco c’è speranza l’ispettore Stucky torna con un giallo dolce e graffiante.
Due omicidi, due piste, due città: l’ispettore Stucky indaga a Treviso, Luana Bertelli a Marghera. Quando un terzo uomo muore a metà strada, la pista diventa una sola.

“Montini si accarezzò amorevolmente le mani. Da ciò che gli stava riferendo l’ispettore Stucky, la faccenda Canton non era una gatta da pelare. Era una lince da pelare”.

Il primo morto è a Treviso: unico indizio un foglio bianco. Il secondo è a Marghera: qui invece campeggia una scritta rossa. Le due indagini – e i due scenari – si alternano, incantandoci con immagini solari mentre realtà più oscure affiorano qua e là. Stucky interroga banchieri con le scarpe troppo pulite; a casa, il profumo di zucca e zafferano annuncia un’ospite inattesa.

Luana Bertelli la sera va al poligono, insegna alle donne a sparare; davanti a un piatto di seppioline morbide, in piazza, pensa al mare da cui è sorto Porto Marghera.

Un terzo morto, a metà strada tra Treviso e Marghera, fa correre tutto più veloce. Soprattutto, Stucky e la Bertelli adesso corrono insieme: unendo tasselli, arrivano al cuore del mistero, annidato nelle pieghe della nostra traballante civiltà.


Fulvio Ervas


Fulvio Ervas è nato sotto il segno del leone, nell’entroterra veneziano, qualche decina d’anni fa. Ha gli occhi molto azzurri e li usa davvero per guardare; affascinato dalle particelle elementari, da tutti gli animali e dalle storie, insegna scienze naturali e scrive.

Il suo primo romanzo (La lotteria) parla di nani e di balene, il secondo apre la serie dell’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa presto a dire Adriatico, Pericolo giallo). Finché c’è prosecco c’è speranza è diventato anche un grande film, con la regia di Antonio Padovan e Giuseppe Battiston nei panni dell’ispettore Stucky.

Succulente parla di Portogallo e di mancanza. Se ti abbraccio non aver paura, che racconta il viaggio in moto per le Americhe di un padre con il figlio autistico, ha vinto molti premi, è stato tradotto in nove lingue e ha dominato a lungo le classifiche dei libri più venduti. Da questo romanzo, l’ultimo film di Gabriele Salvatores.

Tu non tacere è il romanzo dove interpreta più scopertamente se stesso, al punto che mentre lo scriveva, d’un tratto, tra narrazione e realtà son caduti i confini: il romanzo è entrato nella vita e la vita nel romanzo, con un travaso inaspettato di emozioni e verità. Marcos y Marcos ha pubblicato anche Follia docente.

Nelle librerie dal 2017, Nonnitudine, la storia di una strana malattia benefica che cambia di colpo la realtà, la storia del viaggio che un uomo che diventa nonno intraprende avanti e indietro nel tempo. Torna in libreria nel 2018 con C’era il mare, una nuova, appassionante avventura con l’ispettore Stucky.


c'era il mare



Prossimo appuntamento con “Scrittori sul lettino”:

  • 19 agosto, ore 19:45 :: Giovanni Montanaro presenta Le ultime lezioni (Giangiacomo Feltrinelli Editore)


scrittori sul lettino

 

Autore: Admin

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