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Cibo scaduto al centro cottura, potrebbe esserci la risoluzione del contratto

Scritto da il 11 gennaio 2019 alle 13:01
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Si è svolta ieri pomeriggio in sala Consiliare la Commissione Mensa per le scuole dell’infanzia e le scuole primarie del Comune di Chioggia. Oltre al Sindaco Alessandro Ferro, all’Assessore all’Istruzione Isabella Penzo, ai consiglieri Paolo Bonfà e Daniele Padoan, alla dirigente del servizio istruzione Daniela Ballarin, ai rappresentanti dei genitori, erano presenti per la società Gemeaz Elior Spa: il responsabile nazionale settore scuole della società Stefano Barassi; Daniela Ceresoli, responsabile regionale settore scuole nord-est e Daniela Curci, responsabile controllo qualità e ambiente.

La Gemeaz Elior Spa prepara circa 1500 pasti al giorno, ed ha tenuto a specificare che nulla di quei prodotti, compresa la carne con scadenza ad ottobre, è finito nella tavole dei bambini. «L’errore c’è stato – ha ammesso il responsabile nazionale settore scuole della società Stefano Barassi. È stata accantonata in un congelatore carne scaduta in attesa di smaltimento, ma senza promiscuità con carne fresca.

Nel corso della Commissione è emerso che all’esito del sopralluogo del 7 gennaio i Carabinieri hanno eseguito un secondo sopralluogo a sorpresa diretto a verificare le modalità di svolgimento, da parte della ditta, degli adempimenti di competenza nel confezionamento dei pasti, riscontrandone la regolarità. Controlli puntuali sono inoltre stati svolti sui quantitativi di derrate acquisite e risultanti dai documenti rispetto ai pasti confezionati e distribuiti agli alunni, proprio al fine di escludere ogni utilizzo nei cicli di lavorazione della merce scaduta.

I genitori durante l’incontro hanno posto una serie di domande alla ditta, dalla gestione dei prodotti in scadenza, agli spazi di smaltimento della merce scaduta, fino alla gestione del personale e alla mancanza di cura verso un servizio offerto alle categorie più deboli come i bambini.

Il Sindaco Alessandro Ferro ha ribadito che è avvenuto un fatto grave: «Credo che il tema alimentazione, soprattutto dei minori, sia delicatissimo e debba preoccupare tutti, siamo come genitori che come amministratori. Abbiamo chiesto di ricevere tutta la documentazione, come le bolle e il rapporto di ispezione, inoltre abbiamo dato mandato all’avvocatura civica di aprire un provvedimento disciplinare e di revoca, se ci saranno i presupposti. La ditta deve dare garanzia di tracciabilità dei prodotti e corretta gestione. Siamo turbati e vogliamo avere tutta una serie di garanzie per migliorare il servizio e per rassicurare i genitori. Un’ipotesi percorribile potrebbe anche essere quella di stipulare, nelle more di un’eventuale risoluzione del contratto in essere, un contratto aggiuntivo e integrativo più vincolante, con accesso a controlli più stringenti, anche da parte del Comitato Mensa, aumento di sanzioni e garanzie di qualità del prodotto, italiano, biologico e a chilometro zero».

Autore: ChioggiaTV

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