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No GPL, l’ideatrice del premio “Chioggiotto dell’Anno, scrive alle maggiori cariche dello stato

Scritto da il 12 agosto 2018 alle 23:08
Comitato no gpl Chioggia

Sull’onda emotiva dell’incidente di Bologna, in città è tornata in primo piano la paura per l’apertura del mega impianto di GPL in Val Da Rio. Lettere, video, servizi tv anche in Rai, tanta preoccupazione per le possibili conseguenze in caso di incidente, visto che l’impianto sorge a poche centinaia di metri dal centro abitato. Anche l’ideatrice del premio “Il Chioggiotto dell’Anno, la dott.ssa Stefania Lando ha deciso di scrivere al primo Ministro Conte e ai Ministri Di Maio (MISE-sviluppo) e Toninelli (MIT-trasporti) sul grave rischio ambientale e di sicurezza costituito dall’impianto di Gpl in costruzione a Chioggia invitandoli ad intervenire per scongiurare la sua entrata in esercizio.

Ecco il testo della lettera.

Preg.mo Signor Ministro, 

con la presente chiedo e spero fortemente in un suo onorevole e competente interessamento, per far sì che il mostruoso impianto di stoccaggio o più precisamente, deposito costiero di gpl, di 9000 metri cubi, distribuito su tre mega bomboloni, (tutti più lunghi del nostro grande campanile del Duomo!) costruito nella nostra città -Chioggia- da una società privata (E NON DALLO STATO come avviene in molti paesi del Centro America, ad esempio in Messico), NON VENGA POSTO IN ESERCIZIO, ma delocalizzato in un’altra zona più consona e idonea. 
La nostra meravigliosa città, che vanta origini antichissime (…la storia narra addirittura essere stata fondata da Clodio, cittadino dell’antica Troia..), e che con l’occasione invito di cuore a visitare, e’ un gioiello incastonato tra un cordone litoraneo, il mare Adriatico e  la laguna di Venezia, habitat naturalmente delicatissimo, patrimonio dell’Unesco, nonché incubatrice dell’Adriatico. 

Oltre a considerare l’aspetto geostorico, patrimoniale ed ambientale, è determinante e indispensabile, però,  valutare anche il rischio che  50.000 persone (tali sono gli abitanti del comune della nostra Chioggia, che dista a soli 25 minuti di motoscafo da Piazza San Marco di Venezia!!) stanno correndo e correranno, qualora l’impianto gpl dovesse partire. Un rischio  elevatissimo, in quanto lo stesso si trova ad una distanza talmente esigua, pericolosissima e distruttrice dal cuore della città, che, indubbiamente, porterebbe Viareggio e Bologna a paragoni infinitesimamente più piccoli. Per fare un esempio di rapporto, la cisterna dell’incidente di Bologna era 40 metri cubi circa. i  “nostri” tre bomboloni   dell’impianto, uniti  e vicini,  sono 9000 metri  cubi! 

gplMolte sono le stragi, in Italia e all’estero, che hanno lasciato segni di morte e distruzione; ma qui la cosa che più fa paura e’ la vicinanza dell’impianto a case, scuole elementari, medie e superiori: a 200 metri  molte sono le casecondominio, a 300 mt. le scuole medie e a 400 mt. le superiori e il centro storico intero.
Oltre a tutto ciò sovraesposto, merita che si consideri anche che i nostri settori economici trainanti, come quello turistico e nautico, già risentono di quest’opera terrificante.
Figuriamoci poi, quello  della pesca, qualora dovesse partire il deposito, quanto verrebbe messo in crisi, soprattutto la produzione, la  raccolta  e la distribuzione delle vongole veraci e cozze, ovvero le attività riproduttive più  caratteristiche  della nostra città lagunare, visto che la bocca di porto e tutte le altre attività ad esso connesse, dovranno fermarsi per ore, nel momento in cui entreranno le navi gasiere

E il tutto sulla laguna, dove i mega bomboloni, due lati su quattro, troneggiano paurosamente sopra ad essa!
Altro che salvaguardia e tutela del patrimonio della Laguna… senza tralasciare il modo in cui il tutto e’ stato “gestito”,  ovvero senza cioè  coinvolgere comune, provincia e regione, né tantomeno   i cittadini chioggiotti non interpellati e non coinvolti.

Anzi! 

Strumentalizzati, affermando che questa enorme paura del mega mostro-deposito, si sottende invece a Chioggia per giochi politici…!!

Ma quali giochi politici?!! Ma chi e’ politico?? Nessun semplice cittadino (nemmeno io) e’ un politico, ne’ la paura ha e deve avere un credo.

foto-gpl-manifestazioneLa paura è paura e basta! La difesa della propria vita e della propria radice é naturale e non va strumentalizzata. 
I titolari di questa azienda sono tremendamente capaci di rigirare i problemi, giocando a dare colpe, a chi colpe non ne ha. E sono anche tremendamente sicuri che per la loro azienda il rischio è ZERO, tanto da diramare una nota stampa l’indomani del grave incidente di Bologna! Ma come si fa ad uscire con note stampa, in un momento in cui la disgrazia di Bologna dovrebbe invece educare sensibilizzare e prevenire altri incidenti? Sappiamo tutti infatti quanto il soggetto in questione, il GPL, sia pericolosamente potente; e lo è talmente tanto che   addirittura è vietato parcheggiare, per legge, una semplice auto ad  impianto gpl nei garages, silos e parking sotterranei!
Che colpe hanno i cittadini se si difendono? E’ cioè una colpa difendersi e proteggere le cose e le persone che si amano e che si sentono proprie??!!   
Qui in gioco c’è la vita di noi tutti cittadini; qui c’è in gioco la giustificata paura per noi e per le nostre generazioni a venire; qui c’è voglia di rispetto non di sopruso!
Qui i rischi sono troppi. E’ sufficiente infatti  pensare a quanti e a quali passaggi il gas farà, dalla nave gasiera, fino alle autobotti (25/26 al giorno) che imperverseranno subito dopo sulla strada statale Romea, arteria,  già di per sè pericolosa e ad alta intensità di percorrenza.  
Infine, signor Ministro, vorrei farle presente un dato che troppo spesso e’ stato tralasciato, ovvero quello della sicurezza: un impianto del genere, oggi più che mai, e’ molto facile che venga considerato obiettivo sensibile e non solo dronicamente parlando

Nel mondo e per il mondo, infatti, Chioggia è Venezia! 
Ed è in effetti talmente vicina e parte integrante della laguna Veneziana, e’ così densamente popolata, da divenire facilmente un potenziale obiettivo sensibile, raggiungibile facilmente, via aria, via terra, via acqua! 

Signor  Ministro, la prego, venga a visitare Chioggia, venga a vedere e a capire di persona quale distruttivo scempio per il vantaggio di pochi (pochissimi privati) si sta mettendo in atto!
Confidando nel suo interessamento, competenza,  coinvolgimento e intervento, nonché nel fatto che lei e’ e rappresenta per noi tutti italiani  la nuova generazione politica, la ringrazio di tutto cuore per aver letto queste mie poche, ma profondamente sentite righe e la ringrazio fin d’ora per quanto potrà fare. E spero possa essere davvero tanto.
Se può esserle utile allego anche la “famosa” nota stampa di questa azienda privata (una srl…!) che ha dato tanto l’impressione, come dicevano i latini di  “excusatio non petita, accusatio manifesta….”

Distinti e cordiali saluti
Dott.ssa Stefania Lando

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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Un commento

  1. Francesco

    13 agosto 2018 at 08:08

    Condivido al 100 per cento.
    La Città non merita di essere trattata così, ne’ i suoi cittadini che -giustamente- tentano di difendersi debbono essere trattati come parte di una guerra politica.
    Purtroppo la politica è quella che ha permesso questo schifo.
    Ora bisogna cercare di azzerare i danni che la politica ha fatto alla Città DELOCALIZZANDO l’impianto. Il pericolo deve essere portato fuori dalla Città in un luogo dove ci sono le strutture idonee ad affrontarlo qualora si manifestasse.
    L’analisi è equilibrata, impeccabile e corretta.
    Grazie

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