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Secondo arresto in 24 ore per un 22enne gambiano, ha ferito altri due poliziotti

Scritto da il 13 gennaio 2018 alle 14:01
polizia

Nuovo processo per Mohammad Jata, il profugo gambiano di 22 anni che giovedì aveva mandato all’ospedale un poliziotto con una spalla rotta. Nel processo per direttissima, conseguente a quel fatto, era arrivata ieri mattina la condanna ad un anno di reclusione.

Nonostante la sospensione della pena, il gambiano si è reso protagonista di un nuovo episodio di  violenza contro le forze dell’ordine: condotto in questura per essere sottoposto a dei rilievi (foto e impronte), una volta lì, ha iniziato a scaldarsi, tentando di sottrarsi agli accertamenti. Ha anche  colpito violentemente, come attestano fonti ufficiali, due poliziotti, ferendoli.

Si tratta di una pratica conosciuta, come fatto sapere dal segretario generale regionale Ugl Fsp Polizia di Stato, Mauro Armelao, perché i funzionari della polizia scientifica non possono “usare la forza” per compiere il loro lavoro.

Il 22enne è stato subito riarrestato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, secondo volta in meno di 24 ore. Il magistrato di turno ne ha disposto la custodia nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia, in attesa di un nuovo processo a suo carico.

Intanto all’uomo è stata revocata l’accoglienza, quindi per il momento resta in carcere, ma nel caso in cui dovesse essere rimesso in libertà per nuova sospensione della pena, il profugo non ha più diritto a essere ospitato in una struttura, ma è libero di rimanere in Italia.

 

Autore: ChioggiaTV

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