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Briccole fluttuanti in laguna: pericolo anche a Chioggia

Scritto da il 20 gennaio 2016 alle 13:01
laguna

LAGUNA – Decine di migliaia di pali fluttuano sulla laguna, una vera foresta galleggiante formata da briccole staccate dai loro ancoraggi, ormai in balia delle correnti. Sarebbero circa 60 mila i tronchi disseminati per tutta la laguna, un vero problema che riguarda anche Chioggia. Un’insidia per i natanti, continuamente a rischio di sbattere o di rompere le pale del motore. E incidenti gravi si sono già verificati, proprio per questo motivo.

Oltre al salso e all’umidità, l’insidia maggiore per le briccole sarebbe data da un mollusco chiamato “Teredine”, che mangia il legno. Oggi la situazione appare molto grave anche perché nessuno si starebbe occupando del problema con controlli e monitoraggio. A sostenerlo è Mirco Boldi, ex assessore comunale di Cavallino Tre Porti. La causa di questa incuria sarebbe data dal passaggio di competenze dal Provveditorato, che si occupava della materia, alla Città metropolitana. Per Boldi nessuno starebbe intervenendo “perché manca il decreto attuativo del trasferimento delle competenze, che doveva essere approvato nel marzo 2015”.

Secondo una stima, il numero dei pali da sostituire si aggira intorno al 70 percento dei 90 mila, disseminati tra l’area nord della laguna, Venezia e l’area sud di Chioggia.

Il costo per la sostituzione e per il riposizionamento di ogni singolo palo si aggira intorno ai 900 euro, valore che cambia a seconda delle dimensioni della briccola e della profondità di inserimento.

Il fatto che nessuno si preoccupi di porre rimedio al problema può diventare un vero rischio. Non solo per la pericolosità dei tronchi galleggianti, ma anche perché i pali garantiscono la segnaletica dei canali navigabili in laguna. In loro assenza si potrebbe incappare in una secca o perdere la direzione, soprattutto con la nebbia.

Autore: ChioggiaTV

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