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Forte San Felice, il Comitato scrive all’amministrazione: “La spinta del Comune di Chioggia deve essere forte e decisa”

Scritto da il 11 novembre 2015 alle 11:11
fai Forte san Felice Chioggia

Forte San Felice, il Comitato esprime soddisfazione per le dichiarazioni del Sindaco per l’intenzione di formalizzare a breve la richiesta al Provveditorato per le opere pubbliche (ex Magistrato alle acque) di far rientrare il restauro del Forte tra le opere di compensazione e mitigazione del MOSE.

Il referente del Comitato, Erminio Boscolo Bibi, scrive però ora una lettera aperta Comune di Chioggia– Sindaco, Assessori, Presidente del Consiglio Comunale, capigruppo consiliari e consiglieri comunali- affinchè dalle parole si passi velocemente ai fatti: “Analoghe dichiarazioni, sulla linea di azione indicata già da molto tempo dal nostro comitato, sono già state fatte nel passato senza finora concretizzarsi. Il recupero del Forte infatti è già compreso formalmente tra gli interventi previsti dal Piano delle misure di compensazione, conservazione e riqualificazione ambientale che lo Stato italiano ha predisposto a seguito di procedura di infrazione comminata dalla Commissione Europea per i danni in materia ambientale provocati dai lavori del MOSE (approvato dalla Commissione EU nel 2009) e che si è impegnato a garantirne i finanziamenti. Si tratta di ottenere la realizzazione di quegli impegni, anche se dopo gli scandali del Consorzio Venezia Nuova il finanziamento delle opere può trovare ostacoli; ma proprio per questo la spinta del Comune di Chioggia deve essere forte e decisa.”

Forte San FelicePositivo è stato il sopralluogo al Forte della Sovrintendente alle belle arti per Venezia e laguna. “Ella ha potuto verificarne di persona il grande valore storico e ambientale, rimanendone suggestionata come tutti quelli che lo visitano per la prima volta, ma anche lo stato di gravissimo degrado in cui versano le strutture- dichiara Boscolo Bibi. Crediamo che il ruolo della Sovrintendenza possa essere molto importante per la salvaguardia del Forte San Felice, perché con la sua autorevolezza tecnica può davvero far comprenderne sia il suo valore inestimabile che l’estrema urgenza di intervenire per evitare danni irreparabili di questo nostro patrimonio.”

Il Comitato insiste sulla necessità di un accordo tra Comune di Chioggia, Marina Militare, ex-Magistrato alle Acque col Consorzio Venezia Nuova e Regione Veneto in cui possano trovare soluzione le questioni relative all’acquisizione del Forte da parte del Comune, la collocazione in nuova sede della reggenza Fari attualmente ancora dentro il Forte, il finanziamento degli interventi di recupero ed eventualmente anche la decisione di urgenti interventi parziali.

Questo accordo potrebbe permettere di rimettere in campo il Forte San Felice per il suo re-inserimento nella proposta di istituzione di un sito seriale e multinazionale del Patrimonio Unesco sulle Fortificazioni veneziane, che comprende Bergamo, Peschiera, Venezia (con l’Arsenale e il Forte S. Andrea) e Palmanova in Italia ed altri siti in Croazia e Montenegro.

Il Comune di Chioggia era riuscito all’inizio del 2014 ad inserire nella lista propositiva anche il Forte San Felice, ma successivamente alla fine del 2014 il Ministero dei Beni culturali l’ha eliminato dalla lista per i problemi relativi alla proprietà (ancora militare, comportandone l’inaccessibilità) e allo stato di degrado senza certe prospettive di recupero.

Il Comune sembra quasi essersi rassegnato a questa esclusione, ma ciò significherebbe perdere una grande opportunità per l’intera nostra città: essere dentro anche questo nuovo sito Unesco (oltre che in quello di Venezia e della sua Laguna) sarebbe un grande elemento di valorizzazione, a livello internazionale, del nostro patrimonio.

Chiediamo che il Comune richieda con convinzione il reinserimento del nostro Forte nella proposta di sito Unesco, naturalmente agendo con decisione e tempismo per dare risposta ai problemi sollevati dal Ministero, sottolineando altresì che la proposta di sito Unesco sulle Fortificazioni veneziane senza il Forte San Felice è monca, vista la sua storicamente indiscutibile centralità nel sistema di difesa di Venezia.

La salvaguardia e il recupero del Forte San Felice rivestono un grande significato sia civile per preservare la nostra memoria storica e identità sia come valorizzazione per una prospettiva di sviluppo economico come volano per un turismo culturale e ambientale. Salvare il patrimonio costituito dal Forte e aprirlo a un uso pubblico è un’aspirazione fortemente sentita dai nostri cittadini e dai tanti forestieri che amano la nostra città. Le 18000 firme raccolte nel censimento 2014 dei Luoghi del Cuore per il FAI-Fondo Ambiente Italiano, che hanno collocato il Forte al primo posto nel Veneto e al quindicesimo a livello nazionale, esprimono una unanime e pressante richiesta di intervento, confermata dalle iniziative del nostro Comitato in questo anno: il 23 maggio, con l’affollato convegno insieme all’Istituto Italiano dei Castelli e le visite guidate dentro il Forte autorizzate eccezionalmente dalla Marina Militare, e recentemente il 18 ottobre, con la partecipazione di oltre 400 persone a FAI FORTE SAN FELICE.

forte san feliceIl Comitato conclude ribadendo l’importanza di un impegno comune da parte di tutta l’amministrazione, “con un’azione che travalica sicuramente i limiti temporali dell’attuale Amministrazione e che è bene sia preservata da sterili polemiche di parte o elettorali”, e richiede un apposito Consiglio Comunale che possa assumere unitariamente una delibera formale: “Questo darà sicuramente forza all’attuale Sindaco (e a quello della prossima futura Amministrazione) nei confronti degli altri Enti per trovare le soluzioni e le risorse necessarie.”

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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Un commento

  1. elena

    11 novembre 2015 at 19:42

    le dichiarazioni di intenti a qualche mese dalle elezioni al 99% sono delle bufale….

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