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Chioggia aderisce e partecipa alla Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi a Venezia

Scritto da il 9 settembre 2015 alle 11:09
marcia venezia

È un momento storico al quale non è più possibile restare fermi a guardare. È necessario cambiare le nostre azioni per abbattere i nuovi muri contro chi fugge da guerra e fame. Il dramma riportato dalle recenti immagini dei giornali ci impone una profonda riflessione e una importante decisione da prendere.

La rete dell’associazionismo e del volontariato presente a Chioggia, impegnata sul fronte dell’accoglienza e dell’immigrazione, aderisce e partecipa alla “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” che si terrà il prossimo 11 settembre a Venezia.

L’iniziativa è partita dall’appello lanciato dal regista Andrea Segre che ci invita a camminare a piedi nudi nelle vie del Lido di Venezia per mettere al centro di questa grande questione epocale la dignità umana. Un’occasione importante alla quale ha aderito il mondo della cultura e del cinema e molte realtà sociali cattoliche e laiche del territorio nazionale. Tra le associazioni presenti: MuraLess, Le Acque di Siloe, Fare, Il Mappamondo, Progetto Intrecciati, Titoli Minori.

L’Europa può guidare il mondo verso una politica umana e globale per i rifugiati, ma dipenderà dalla forza con cui ci faremo sentire.

Il ritrovo è venerdì 11 settembre ore 14:30 presso Piazzetta Vigo, davanti pontile del Vaporetto diretto Pellestrina – Lido. Per info: evento fb


LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI

È arrivato il momento di decidere da che parte stare.
È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa.
Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi.
Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere.
È difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.
Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.
Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro.
Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà.
È l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie.
Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Venerdì 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi.
In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica.
Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.

Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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