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CELiBRI: Nadia Terranova presenta a Chioggia il suo romanzo “Gli anni al contrario”

Scritto da il 1 aprile 2015 alle 17:04
gli anni al contrario

Sabato 4 aprile alle 18:00, presso la Sala Espositiva del Museo Civico di Chioggia, nuovo appuntamento con la cultura.

Ospite della rassegna CELiBRI – scrittori dal vivo alla Sabbadino, Nadia Terranova che “ritorna al futuro” e presenta il suo primo romanzo Gli anni al contrario ((Einaudi Stile Libero 2015).

Ingresso libero.

Erano anni in cui due ragazzi innamorati giocavano a fare i grandi, senza mai diventare adulti. Erano gli anni Settanta. Anni al contrario.

La storia di un uomo e una donna che si amano, ma sono incapaci di sopravvivere all’utopia di un mondo da salvare. Soprattutto, sono incapaci di salvarsi.

«Tutto si riduce al trattino che sulle tombe separa la data di nascita dalla data di morte», così dice celando paura Albertino Bonvicini, ex ragazzo del ’77 morto a poco più di trent’anni dopo l’orfanotrofio, il manicomio, le speranze del Settantasette, la discesa agli inferi della lotta armata, l’allontanamento e poi ancora il carcere, il ritorno a casa, la droga, la malattia. E la fine.

E potrebbe dirlo anche Giovanni, protagonista del primo romanzo di Nadia Terranova, già autrice di libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare per i tipi di Orecchio Acerbo, dedicato a Bruno Schulz.

nadia terranova a Chioggia il 4 aprileGli anni al contrario di Aurora Silini e Giovanni Santatorre passano attraverso sentimenti e passioni, eventi umani potenti e delicati sullo sfondo di anni belli e terribili come gli anni Settanta, vissuti però a Messina, dove è difficile essere e sentirsi protagonisti. I due si incontrano, si amano, si annodano, si dimenticano per poi riprendersi appena, legandosi per la vita e per quello che resterà a chi sopravvive. Con gli occhi della figlia Mara che sceglierà di esistere e di raccontare quella coppia inesperta di vita, si percorre la fatica del cercare un posto nel mondo. Proprio quegli occhi sembrano accudire ogni pagina del romanzo, in una scrittura che agisce con la sensibilità dolorante e imperfetta del «giorno dopo giorno» rispetto a quella tragica della Storia.

Albertino, dissociandosi, scrisse ai suoi compagni che scelsero la lotta armata: «Fate la storia senza di me». Anche Giovanni Santatorre comprende infine da che parte stare, ma anche che non si può negare sé stessi alla storia o alla Storia, che, come dice De Gregori, si fa con tutti perché la Storia siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi questo piatto di grano.


Nadia Terranova (1978) è nata a Messina e vive a Roma.

Tra i suoi libri, Bruno. Il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna.

Collabora con «IL Magazine» e «pagina99».

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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