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Il 17 aprile una serata a tema “Tegnue: i colori sommersi di Chioggia”

Scritto da il 7 aprile 2015 alle 16:04
Tegnue Chioggia

Venerdì 17 aprile alle ore 21.00 presso la Sala San Filippo Neri (Calle Filippini – Chioggia) ci sarà un incontro a tema sulle Tegnue di Chioggia: questo straordinario mondo sommerso, ricco di colori e di vita ancora sconosciuto a molti, nasconde un tesoro naturalistico da proteggere e rispettare. Piero Mescalchin, presidente dell’Associazione “Tegnue di Chioggia”, porterà video e immagini che hanno rese famose le Tegnue.

Fin dal XVIII secolo era già ben nota la presenza di rocce sommerse al largo delle coste nord Adriatiche italiane, come testimoniano gli scritti dell’abate G. Olivi. I pescatori locali le hanno sempre chiamate “tegnùe” per la loro capacità di trattenere e rompere le reti. Anche se temute per i danni che possono arrecare, le tegnùe sono sempre state apprezzate per la loro elevata pescosità.

Di tegnùe ve ne sono un po’ in tutto l’Adriatico settentrionale, a profondità variabili dai 15 ai 40 metri. Hanno dimensioni che vanno dai piccoli massi isolati fino a formazioni estese per centinaia di metri. Le formazioni più estese e meglio conosciute sono quelle al largo di Chioggia

I subacquei che s’immergono qui possono apprezzare la grande varietà di forme di vita che popolano questi fondali, unici nel Mediterraneo. Particolarmente appariscenti, per forme e colori, sono le spugne, le ascidie coloniali e gli anemoni. Le rocce brulicano di ofiure e crostacei, dai piccoli paguri, fino ai maestosi astici. Tra i pesci è possibile osservare una moltitudine di bavose, castagnole, sacchetti e scorfani, non mancano i grandi gronghi e le corvine. Spesso è possibile osservare banchi di merluzzetti che volteggiano intorno alle rocce.

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INGRESSO LIBERO


Alcune foto delle Tegnue, di Piero Mescalchin

 

Autore: ChioggiaTV

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