Do You Speak Chioggiotto?

L’amore raccontato da Tiziano Terzani

Scritto da il 13 febbraio 2015 alle 13:02
amore

In cerca di idee per San Valentino? Lasciamo stare i cioccolatini, così amorevolmente impacchettati in confezioni dozzinali, e pure le rose, perché- seppur sempre gradite a noi donne- non saranno mai belle quanto un fiore spontaneo immerso nella natura.

Per una booklovers come me, anche in quest’occasione, non c’è niente di meglio che un libro.

Un libro resta, come l’amore. L’appoggi sul comodino, ne leggi due righe prima di andare a dormire, lo scopri, lo assapori, è sempre con te; anche una volta finito, dallo scaffale o dalla mensola in cui lo poserai ti chiama e ti richiamerà quando avrai bisogno delle parole in lui custodite.

Oggi vi propongo  di Tiziano Terzani con Le parole ritrovate. Testi inediti. Poeta, scrittore, giornalista italiano, molto di più: un uomo cosmopolita che ha esplorato il mondo inseguendo i suoi sogni, un grande reporter, un uomo che ha vissuto e raccontato la guerra con fervore, allo stesso modo in cui ha lottato e combattuto con coraggio la sua personale battaglia contro il tumore che lo ha portato alla morte, lasciandoci in eredità nei sui scritti frammenti di grandi verità.

Tra le vette dell’Himalaya, sul tetto del mondo, nutrendosi di immenso silenzio e di infinito, forse per dimenticare proprio quell’ammasso di cellule impazzite che lo stava divorando, Terzani ci racconta una verità che si sposta dai fatti all’interiorità, e ci parla dell’amore in tutte le sue sfumature.

Questi testi, a lungo rimasti inediti, trascritti e introdotti dall’amico Mario Bertini, e arricchiti da un’intervista al figlio Folco, arrivano in libreria in giorni caldi, quelli che seguono l’attentato a Parigi. L’Occidente trema, costretto a fare i conti con l’altro, con il diverso, con l’Islam che ancora una volta l’ha colpito nell’anima, riportandoci tutti al cospetto di una possibile nuova guerra di civiltà.

Per quanto sia difficile comprendere ed accettare, Terzani si fa “pellegrino di pace”, ci parla di dialogo, invoca la virtù del saper ascoltare.

“Dobbiamo reintrodurre la morale nelle nostre scelte, dobbiamo cominciare a capire chi è il nostro prossimo, dobbiamo incominciare a pensare alle culture altrui, dobbiamo aprirci, perché ci siamo chiusi […] Ci sono milioni e milioni di persone che oggi, nel mondo, non vogliono vivere come noi, […] che non vogliono la nostra libertà … e avanti di questo passo. Queste persone sono anche tra di noi. Sarà bene ascoltarle, forse”.

La chiave è capire gli altri. Qualcosa di ben più profondo del semplice stare a sentire. È una rivoluzione, un radicale cambio di prospettiva: guardare le cose dal punto di vista dell’altro è l’unico modo per capire veramente sia i fatti che le persone.

Terzani si mostra non solo come filosofo, o come lo stesso Bertini lo definisce “predicatore insolito capace di dare consistenza a messaggi d’amore di francescana memoria”, ma ci racconta nel testo le sue più intime esperienze di marito, padre, uomo. Ci racconta l’amore inteso come incontro che completa, quello con sua moglie Angela, conosciuta da ragazzo nei difficili anni del dopoguerra in Italia, e “mai rottamata” .

Incontrarsi, scegliersi, crescere insieme. La consapevolezza, la determinazione del voler costruire qualcosa, in un tempo dove presto tutto si consuma e si butta via. Tempo dell’estasi, il nostro, che spesso confondiamo con quello della felicità.

Ci racconta un amore fatto di presenze e assenze, che ci fanno gustare appieno la pienezza del rincontrarsi, un amore fatto di fragili equilibri sempre da aggiustare e allo stesso tempo solido e luminoso come un diamante. Un amore di cui oggi, senza mezzi termini, ci dice sia “difficile parlare perché quasi fuori moda”, perché vissuto come una debolezza, una fragilità e non una forza.

Ma che cos’è l’amore?

“A volte è una cosa meravigliosa, a volte una grande sofferenza, a volte una grande gioia, a volte una grande forza, a volte un fuoco, a volte un senso di insufficienza… amore. Amore: tutto lì? Tutte queste cose? Tutte lì? In questa scatolina della parola?”

L’amore, ci dice Terzani, è qualcosa più grande della materia, è il tutto di cui siamo parte, energia, vibrazione, luce che troviamo e doniamo riscoprendo la voce del cuore. L’amore è amore, per sé, per gli altri, per il mondo, senza distinzioni.

Buon San Valentino a tutti gli innamorati, e a chi l’altra metà della mela non l’ha ancora trovata rivolgo il suo invito: continuate ad amarvi e a cercare, a cercare col cuore. L’amore è soprattutto qualcosa che è dentro di voi!

Autore: Francesca Lanza

Un po’ tappa, occhi verdi, naso a patata, (quasi) sempre sorridente.

Viaggiatrice, sognatrice, curiosa, testarda, a volte perfino presuntuosa, ma se dovessi scegliere un solo aggettivo, usando un po’ di creatività, direi Francesca la Fanastidiosa!

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