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Il demanio presenta il conto ad alcuni residenti di Sottomarina

Scritto da il 18 febbraio 2015 alle 13:02
sottomarina

Canoni in alcuni casi superiori ai 100mila euro, questo quanto chiesto dal demanio ad alcuni residenti di Sottomarina che, senza saperlo, hanno acquistato o costruito casa in un’area di proprietà dello stato. Il mancato pagamento di quanto richiesto potrebbe portare qualche famiglia a trovarsi senza un alloggio dove vivere.

A dicembre 2014 l’Agenzia del Demanio ha inoltrato ad alcune famiglie residenti nel centro storico di Sottomarina, in quella parte di case prospicente la laguna ubicate tra Piazza Traghetto e l’Hotel Mosella, una prima richiesta di pagamento per l’utilizzo senza titolo della cosiddetta area “VEB0676 EX AREE IMBONITE NELLA FASCIA LAGUNARE SOTTOMARINA – VE0573057” di proprietà ancora dello Stato.

In questi giorni, gli stessi soggetti interessati dalla prima comunicazione ne hanno ricevuta una seconda con la quale viene intimato loro il pagamento richiesto in precedenza entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della raccomandata, salva la possibilità di procedere con la rateazione o col ricorso giudiziario.

A denunciare questo stato delle cose è Eros Tiozzo, residente in Sottomarina e coobbligato in solido con la moglie e l’anziana madre a pagare una cartella esattoriale di euro 115.623,72 per canoni scaduti dal 01.01.2000 al 31.05.2014.

Un problema che riguarda una parte non indifferente del territorio comunale. Una situazione molto simile nella sostanza a quella che si verificò anni fa con la zona di Brondolo, ma con un’estensione ben maggiore poiché sembra ne sia interessato il territorio comunale a macchia di leopardo.

È incredibile che l’Agenzia del Demanio chieda ai cittadini somme per occupazione di terreni che gli interessati credono d’avere in loro proprietà in virtù anche di rogiti notarili che lo provano,  senza che nessuno intervenga a bloccare tali richieste.

Qualche mese fa Mauro Mantovan- all’epoca assessore all’urbanistica- aveva avuto un incontro con il demanio al termine del quale dichiarò al Gazzettino: “La via d’uscita consisterà nell’acquisizione della zona da parte del Comune. Esso, a sua volta, venderà le aree ai proprietari delle case, secondo modalità già collaudate una ventina d’anni or sono, quando fu legalizzato un quartiere di Brondolo sorto abusivamente sull’area attigua a una fortificazione dismessa. Questa volta, però – aggiunge – non si tratterà di una sanatoria bensì del riconoscimento di una situazione ultracentenaria, priva di responsabili diretti. La buona fede dei proprietari è attestata pure dal fatto che l’Intendenza di Finanza non trovò mai nulla da ridire sulle tasse da loro versate nel corso dei decenni”.

Adesso però, dopo la seconda comunicazione di pagamento ricevuta dal demanio, molti cittadini cominciano ad aver paura e chiedono un intervento urgente da parte del Comune.

 

Autore: ChioggiaTV

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