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Giuseppe Culicchia a Chioggia per “CELiBRI – scrittori dal vivo alla Sabbadino”

Scritto da il 10 febbraio 2015 alle 12:02
celibri

Non posso.
Non posso fare questa fine.
Non posso ridurmi anch’io come un animale in gabbia.
«Walter!»
Corro in strada.
Eccola. La vedo.
Casca il mondo.
Casca la terra.
Il problema non è la caduta, ma l’atterraggio.
E io accelero.

Sabato 14 febbraio alle 18.00 presso la Sala Espositiva del Museo Civico di Chioggia, secondo appuntamento con la rassegna CELiBRI – scrittori dal vivo alla Sabbadino, a cura di Stefano Spagnolo.

Giuseppe Culicchia, venerato e persempregiovane maestro, accompagnato dalla clownattrice Federica Mafucci si esibisce in una peculiarissima antipresentazione del suo libro di culto, ora aggiornato, Tutti giù per terra – remixed, romanzo che vent’anni fa metteva in scena il primo precario della letteratura italiana. 

Cosa succede se uno scrittore decide di prendere il protagonista del suo primo libro e non di usarlo per scrivere semplicemente un seguito, ma di ambientarne la storia nell’Italia di oggi? È quello che ha fatto Giuseppe Culicchia con il suo Walter, ventenne nato troppo tardi nella Torino dei primi ’90, protagonista del suo celebre esordio Tutti già per terra (poi anche sullo schermo per la regia di Davide Ferrario) che ora prende forma come ventenne di oggi, alle prese con un Paese che – cosmesi tecnologica a parte – risulta angosciantemente uguale e bloccato come sempre. Si ride tanto, amaro.

Quando, nell’aprile del 1994, uscì per Garzanti la prima edizione di Tutti giù per terra, Giuseppe Culicchia aveva 28 anni e lavorava in una libreria torinese che oggi non esiste più, sostituita da un grande Apple Store. Tutti giù per terra era stato scritto prima a mano, poi su una Remington portatile, sull’onda dell’incoraggiamento di Pier Vittorio Tondelli. Il romanzo, che fu prima un sorprendente bestseller e poi un tenace longseller, raccontava le peripezie di quello che è stato definito “il primo precario della narrativa italiana”. Walter, vero figlio degli “anni di plastica”, rasato a zero, nato “troppo tardi per tutto”, a cominciare dal Sessantotto e dal Settantasette, si ritrovava davanti un futuro privo di prospettive.

Vent’anni dopo, forte dell’amore che i lettori continuano a provare verso il suo personaggio, Culicchia compie un esperimento letterario che è una cartina al tornasole sul senso dei personaggi e delle persone in carne e ossa, della narrazione e della vita vera: racconta la storia di Walter ambientandola ai giorni nostri. L’esperimento riesce talmente bene da apparire inquietante: giro giro tondo, ed ecco che tutto torna eternamente simile a se stesso…

Con la sua penna ironica e affilata, dissacrante ma anche profondamente partecipe, Culicchia ci racconta i giovani di questi nostri anni con lo stesso spietato amore con cui narrava quelli di ieri, mostrandoci come lo scarto tra allora e oggi, per alcuni versi vertiginoso, sia per altri minimo. E forse il solo modo per uscire dall’impasse in cui ci ritroviamo, per combattere una crisi sempre più profonda, sta allora come oggi nel provare a strutturarla in una narrazione, senza smettere di cercare le parole per raccontarla, con la sua disperazione e la sua irriducibile speranza.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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