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Ascom, Comune, commercianti: avanti assieme per coltivare il sogno del centro commerciale naturale

Scritto da il 19 febbraio 2015 alle 11:02
ascom

Sala gremita ieri sera alla Darsena “Le Saline” di Chioggia per l’incontro organizzato da Ascom al fine di promuove il progetto del centro commerciale naturale finanziato dalla Regione.

La presentazione è stata affidata al dottor Tiziano Minuzzo, esperto di marketing e formazione: “I dati ci dicono che esiste più offerta che domanda nel commercio, quindi non c’è un attimo da perdere. Per essere scelti e preferiti dai consumatori, bisogna essere ben visibili e distinguersi dagli altri. Si deve puntare sul fattore umano e sull’organizzazione. I centri storici devono diventare un “polo business” dove tutti fanno affari, dal commerciante, all’immobiliarista, al cliente. O si decide di crescere o ci si siede e si aspetta la fine della crisi”.

Il progetto in Regione è piaciuto, tanto che essa ha deciso di finanziarlo stanziando 161 mila euro. In pratica, La Regione coprirà parte delle spese, se però verranno fatti degli investimenti. Un piccolo esempio: sarà possibile fare interventi di riqualificazione urbana creando nei centri storici aree per bambini, o migliorando l’arredo per un costo complessivo di 120 mila euro. Se il Comune ne metterà 60 mila, la Regione coprirà l’altro 50 %. Lo stesso vale per l’organizzazione di manifestazioni dove la Regione metterebbe 22 mila euro a fronte di una spesa di 55 mila euro. Complessivamente il progetto vale 335 mila euro: 161 mila messi dalla Regione, 60 mila messi dal Comune e 114 mila tramite finanziamenti di privati.

Anche l’amministrazione comunale ieri ha risposto positivamente alla sfida proposta da Ascom. In sala c’erano il vice sindaco e assessore al turismo Luigi De Perini e l’assessore alle attività produttive Marco Dughiero. Il Comune deve mettere 60 mila euro di risorse per migliorare l’arredo urbano dei centri storici e ottenerne così, altri 60 mila dalla Regione.

“Il nostro impegno è totale – ha affermato Dughiero – per migliorare la segnaletica dei centri storici, i parcheggi, l’accesso alla città. Stiamo raschiando il fondo del barile. Purtroppo il bilancio è estremamente vincolato dal patto di stabilità, ma è nostro dovere impegnarci per trovare le risorse necessarie per portare avanti questo progetto”.

Anche De Perini si è detto pronto ad essere al fianco di Ascom in questa avventura: “In Oriente, la parola crisi – ha spiegato – significa opportunità. E noi dobbiamo lavorare su questo. Vedere la situazione sotto un’ottica diversa e cercare di invertire la tendenza negativa”.

Pronti a lavorare insieme sono anche gli stessi commercianti del territorio.  Molti aderiranno al progetto che prevede anche il miglioramento dell’accoglienza turistica e l’adeguamento dei propri punti vendita.

Su quest’ultimo aspetto è scesa in campo la Bcc, banca di Credito Cooperativo, pronta a mettere a disposizione dei finanziamenti a tassi agevolati.

“L’anima della nostra associazione – ha ricordato il presidente di Ascom Confcommercio Chioggia Alessandro Da Re – sono i nostri commercianti. Noi siamo impegnati già da tempo nel trovare risorse per portare aventi questo progetto. I nostri associati che aderiranno, se dovranno spendere 1.000 euro, faremo in modo che da noi possano riceverne almeno la metà, se non di più. Questo perché crediamo tantissimo al progetto e vogliamo davvero fare dei nostri centri storici qualcosa di unico, in grado di competere senza problemi con i tanti centri commerciali artificiali senza anima che ci sono in giro e, tra poco, anche nel nostro territorio”.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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2 Commenti

  1. marta

    19 febbraio 2015 at 12:29

    evidentemente i neoassessori non conoscono la vera situazione. Magari avrebbero dovuto informarsi meglio prima

  2. Admin

    20 febbraio 2015 at 21:01

    Ciao Marta a cosa ti riferisci?

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