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Il sindaco rompe con il Pd

Scritto da il 11 gennaio 2015 alle 12:01
Giuseppe Casson

La notizia era nell’aria, ma in queste ore è stata ufficializzata: il Sindaco rompe con il Pd. Licenziati i quattro assessori del Partito Democratico, Casson cerca ora una nuova maggioranza mettendo in campo una giunta tutta di tecnici. Ecco il comunicato del sindaco Casson che sancisce la fine del rapporto.

“Quanto successo negli ultimi venti giorni di vita amministrativa in città, ha imposto al sottoscritto di prendere decisioni profondamente sofferte sotto il profilo personale ma ineludibili e indifferibili quanto agli aspetti di natura politica: le prese di posizione ufficiali da parte del Pd, a partire dallo strappo consumatosi nel corso del consiglio comunale dello scorso 22 dicembre con la plateale uscita dall’aula del gruppo consiliare pd – e addirittura del presidente del consiglio – su provvedimenti proposti dal sindaco, sanciscono la fine di un progetto di governo cittadino che non può tollerare che venga sistematicamente sconfessata, nei comportamenti e nelle dichiarazioni ufficiali, l’azione politica di chi quel progetto incarna, essendone il principale protagonista e, per decisione diretta di popolo, indiscutibile capofila. Sono stati quei comportamenti e quelle dichiarazioni di stampa, purtroppo coerenti con il clima ed i rapporti politicamente pesanti degli ultimi mesi, che mi hanno indotto a revocare le deleghe agli assessori pd. La mia decisione, necessaria ed ineludibile sotto il profilo politico, non può non essere accompagnata da un sincero e profondo dispiacere personale nei riguardi di coloro i quali hanno lavorato con me durante questi anni: la revoca delle deleghe non comporta certo il venir meno della stima ed amicizia personali nei loro confronti. Ora, mi preparo ad individuare una nuova squadra di governo da presentare al prossimo consiglio comunale ed ai singoli consiglieri che ne fanno parte. Ciò, nel pieno rispetto di quel “patto con la città” che viene stretto all’atto della elezione diretta del sindaco stesso, con il quale si crea – proprio per questo – un vincolo originario e originale di fronte al quale ogni forma di mediazione partitica va accettata e favorita nella sola misura in cui non rappresenti un ostacolo all’attuazione di quel rapporto diretto e del bene collettivo che ne deve derivare. Ogni mia scelta presente e futura sarà sempre governata da questi medesimi principi. Preciso, a conferma della volontà di aprire una nuova fase nella quale le tradizionali forme di mediazione e di condizionamento non dovranno avere cittadinanza, che la mia decisione non è stata preceduta né sarà seguita da alcuna forma di accordo con gli esponenti dell’attuale minoranza e con i partiti dei quali sono espressione: mi presenterò “senza rete” in consiglio comunale e ciascun consigliere – anche Pd – sarà libero, in quanto rappresentante della città, di scegliere se dare sostegno a questa nuova esperienza di governo. Chiederò e pretenderò, peraltro, di esercitare il mio ruolo con pienezza di poteri, libertà di azione e in assenza di condizionamento alcuno, presupposti immancabili perché sia possibile realizzare quel “bene comune possibile” per il quale mi sono messo completamente al servizio della mia città. Eventuali forme di mediazione saranno ben accette solo laddove non rappresentino un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi di programma e mi consentano di non venir meno al patto con la città che ho siglato all’atto del mio insediamento.”

Il Partito Democratico a sua volta ha espresso le proprie posizioni attraverso questo comunicato diffuso ieri nel taro pomeriggio dove rimprovera il sindaco Casson sottolineando come non sia questo il cambiamento chiesto dalla città.

“Il PD 15 giorni fa, nel rilevare l’impasse del governo cittadino, sopravvenuto dopo la forzatura del Sindaco Casson nell’adottare comunque alcuni provvedimenti urbanistici benchè vi fosse la richiesta legittima di un rinvio di alcuni giorni da parte di questo partito, aveva chiesto un incontro politico chiarificatore tramite una dichiarazione fatta pervenire alla stampa da parte dello scrivente. Una settimana fa si era correttamente reiterata la richiesta fissando indicativamente un incontro con il Sindaco ed i partiti di maggioranza (Udc e lista Civica) per il giorno 8 gennaio. Ebbene nel mentre i partners Udc e lista Civica rimanevano silenti e il CassonGiuseppe si prodigava in rinvii e giravolte,  ora prendiamo atto indirettamente che il suo impegno era da tutt’altra parte. Speriamo che non abbia o che non stia lavorando ad una nuova maggioranza caratterizzata dal trasformismo più bieco.  Il PD ritiene che tale operazione politica debba  avvenire alla luce del sole e in modo trasparente in Consiglio Comunale e auspica quindi che già nei prossimi giorni sia convocata la massima assise cittadina.

La coalizione raccogliticcia che Casson stiamo apprendendo stia mettendo in piedi,  vedrà insieme un coacervo di personaggi con provenienze diverse.

Sei mesi fa il PD aveva sottoscritto assieme a Casson e l’UDC un accordo per rilanciare l’azione amministrativa e riorganizzare conseguentemente la macchina burocratica in modo da renderla più efficiente e trasparente e i nostri amministratori si erano da subito impegnati in tal senso.

Casson invece dal giorno dopo aver firmato quegli impegni ha  lavorato per non mantenerli, 

così facendo è venuto meno ad uno dei capisaldi dell’agire politico. la lealtà tra patners di maggioranza.

A quanto pare Casson e i suoi vecchi e nuovi sodali sono pronti a tutto pur di rimanere incollati alle poltrone.

Il PD in questi mesi ha più volte ribadito di essere pronto a continuare l’esperienza di governo con Casson anteponendo agli interessi di partito quelli della città.

Ma ciò era possibile solo se ci fosse stata la condivisione di un programma chiaro, privo di ambiguità. esaustivo e vincolante per tutti i contraenti del patto di governo.

Avevamo pensato di aver raggiunto tale obiettivo a luglio ma  c’eravamo sbagliati, visto che Casson ha  lavorato per non ottemperare agli impegni da lui stesso firmati.

Casson preferisce così dare vita ad una coalizione “armata brancaleone”  e trasformista piuttosto che ritornare al voto a Maggio rimettendosi al giudizio dei cittadini, così come sarebbe invece  giusto in democrazia quando vengono a mancare i presupposti dello stare insieme.

Il PD prima del prossimo Consiglio Comunale indirà una conferenza stampa al fine di esplicitare meglio quanto avvenuto in questi ultimi mesi e coerentemente agli impegni assunti in campagna elettorale e riconfermati con l’accordo di luglio ( ZTL, piano particolareggiati centri storici, spostamento mercato ittico, pat, hospice e ospedale di comunità) si prepara ad un azione di cambiamento affinché questi impegni disattesi da Casson siano invece realizzati e conseguentemente aprirà una grande azione di informazione e coinvolgimento delle categorie sociali, economiche e dell’associazionismo per garantire comunque quei cambiamenti necessari per Chioggia che invece Casson sta disattendendo con la meschina operazione che sta mettendo in piedi.”

 

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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