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Rifiuto spiaggiato. I sindaci del litorale: “I comuni paghino solo per i rifiuti che producono e non per quelli altrui”

Scritto da il 24 ottobre 2014 alle 14:10
rifiuti spiaggia

“La gestione del rifiuto spiaggiato non deve penalizzare solo i cittadini residenti nei comuni della costa e il settore turistico. E’ necessaria una ripartizione equa regionale dei costi sostenuti”. E’ quanto chiede il coordinamento dei sindaci dei comuni del litorale del Veneto al Consiglio regionale, appoggiando una serie di osservazioni presentate in commissione regionale dal sindaco di Chioggia, Giuseppe Casson. In questi giorni infatti sono in fase di discussione la legge regionale sulla suddivisione degli introiti dovuti all’ecotassa per il conferimento dei rifiuti in discarica e il piano regionale dei rifiuti speciali urbani, che verranno approvate a breve in sede di Consiglio Regionale.

“Il coordinamento dei sindaci dei comuni del litorale del Veneto ha inteso far proprio e condividere a pieno le osservazioni già presentate nel dibattito di commissione – spiega il presidente e sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto – Dobbiamo sanare una situazione, quella inerente alla gestione del rifiuto presente sulla battigia, trasportato dai fiumi e raccolto negli arenili, che penalizza i cittadini residenti nei comuni dei litorali, per una produzione di rifiuti esterna rispetta a dove effettivamente si manifesta. Chiediamo quindi che tale spese vengano ripartite in maniera equa a livello regionale nelle forme più opportune”.

Il materiale raccolto negli arenili, scaricato e trasportato dai fiumi che sfociano nel litorale provinciale, provengono da ampie porzioni dell’area regionale, e nel caso di Bibione, anche di territorio regionale friulano, e non risultano imputabili ai territori delle comunità del litorale.

Alcuni comuni inoltre risentono maggiormente di tale fenomeno per la particolare conformazione geografica ed idrologica del territorio con flussi di maree e correnti marine o elevata presenza di rilevanti corsi d’acqua. Questi elementi favoriscono che tali prodotti (legno, carcasse di animali e materiale vario) stazionino nelle acque antistanti il litorale e successivamente arenino sulla battigia, determinando così maggiori oneri di raccolta e smaltimento, che non rientrano assolutamente nell’incremento della produzione dei rifiuti dovuti alla presenza turistica.

“E’ giusto che si arrivi ad un federalismo dei rifiuti spiaggiati in cui ciascun comune paghi solo per i rifiuti che produce nel territorio e non per quelli altrui – incalza il sindaco di Chioggia Casson – I comuni della costa interessati predispongono servizi specifici di raccolta e pulizia degli arenili con costi elevati e sostenuti esclusivamente dalle comunità regionali marine, quando le quantità di materiale spiaggiato, gestito da ogni singolo comune, non risulta dipendente dal numero di presenze turistiche registrate, ma da cause esogene dovute alla particolare configurazione del territorio Veneto”.

Note
Foto http://www.improntaunika.it

Autore: ChioggiaTV

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