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Referendum sulla separazione di Mestre da Venezia: approvato il progetto di legge

Scritto da il 5 settembre 2014 alle 11:09
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Lo scorso 2 settembre il Consiglio provinciale, rappresentato dalla presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto, ha espresso parere favorevole al progetto di legge regionale n. 448/2014 di iniziativa popolare per la “Suddivisione del Comune di Venezia nei due Comuni autonomi di Venezia e Mestre”, e ha evidenziato l’opportunità di modificarne l’articolo 3 prevedendo anche in capo alla città metropolitana di Venezia la competenza relativa “alla definizione dei rapporti conseguenti la variazione territoriale”. In particolare, il parere del Consiglio provinciale di Venezia su questo progetto di legge era stato formalmente richiesto lo scorso luglio 2014 con una nota del presidente della prima commissione consiliare del Consiglio Regionale del Veneto Costantino Toniolo.

Nel testo della delibera del Consiglio provinciale si legge che “il progetto di legge ha lo scopo di un migliore perseguimento dei fini istituzionali dell’amministrazione comunale”; la proposta suddivisione territoriale dei Comuni appare “congrua e coerente con le rispettive realtà storiche, socio-economiche e ambientali” e la definizione dei rapporti conseguenti la variazione territoriale è attribuita alla Provincia di Venezia. Tra le ragioni riportate nella relazione esplicativa, che hanno portato alla proposta dell’iniziativa: frenare lo spopolamento e la chiusura di servizi pubblici e privati per i residenti di Venezia insulare e, più in generale, garantire migliori servizi pubblici; garantire risorse economiche, anche in forma di agevolazioni fiscali per i residenti, e migliorare la rappresentatività politica della cittadinanza veneziana; razionalizzare e rendere più efficiente l’amministrazione cittadina. La relazione evidenzia che l’istituzione della città metropolitana ”spazza via ogni ragione contraria alla separazione”, poiché garantisce il miglior livello di gestione sovra comunale per il governo di aree complesse.

Il provvedimento approvato ha ritenuto “le argomentazioni fondate e condivisibili rispetto al complessivo sviluppo economico e sociale del territorio, e la proposta utile a rivitalizzare l’attuale ambito cittadino con un più alto tasso di democrazia rappresentativa, visto che, in base alla legge 56 sulle città metropolitane, sia il sindaco che i consiglieri metropolitani verrebbero eletti dai cittadini e quindi garantirebbero il coordinamento strategico ed infrastrutturale di entrambi i nuovi comuni”.

Secondo la presidente Zaccariotto:

« Le due città autonome risulterebbero più forti, dando più valore e vigore alla nuova realtà istituzionale e territoriale, di cui farebbero parte condividendo in rete servizi, funzioni e infrastrutture, così com’è nei principi ispiratori della legge istitutiva della città metropolitana, e come si è già visto realizzato in tante esperienze europee. Penso alle città autonome di stati sovrani, che pur godendo di un’autonomia revocabile da parte delle autorità centrali, sono dotate di poteri speciali o più ampi di quelli normalmente forniti nel proprio paese, per via del loro status amministrativo. Penso inoltre ai territori autonomi di stati sovrani costituiti dall’area metropolitana di una città, come ad esempio Bruxelles capitale, il Canton Ginevra, il Canton Basilea, la Città di Brema, le città di Berlino e di Amburgo. Ma mi vengono in mente anche le città statutarie, città con un proprio sistema legislativo e statuto cittadino. In Austria, ad esempio, una città può richiedere lo “status di città statutaria” se ha più di 20 mila abitanti, e lo status è concesso dal governo federale e dal governo dello stato di appartenenza; penso a Graz, Innsbruck, Klagenfurt, Linz, Salisburgo. Tanti esempi, tanti modelli di governo diversi, ma ciò che balza in evidenza per tutte queste città è che ad esse si riconosce una specificità da valorizzare, da incentivare, perché utile nel suo complesso sia all’economia locale, regionale e nazionale, come sarebbe per Venezia e per Mestre».

Autore: ChioggiaTV

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