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“Circovagando” a Chioggia: gli appuntamenti del weekend

Scritto da il 2 settembre 2014 alle 14:09
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Ritorna a Chioggia, presso Piazzetta Granaio ale ore 21.30, il ciclo di incontri condotto da Giancarlo Marinelli, con letterati e personaggi pubblici, autori di romanzi o saggi, che incontrano il pubblico per presentare in prima persona le loro opere.

Tutte le serate sono ad ingresso gratuito.

Giovedì 4 settembre doppio appuntamento con Alberto Cristofori e Nikola P. Savic.

ALBERTO CRISTOFORI
ULTIMO VIAGGIO DI ODOARDO BEVILACQUA

Finalista Premio Comisso 2014

19 marzo 1978: da tre giorni a Roma le BR hanno rapito Aldo Moro, da poche ore a Milano sono stati assassinati due giovani del centro sociale Leoncavallo. Giovanni Sinigallia, liceale, partecipa alle manifestazioni con molte perplessità e matura il suo distacco dalla politica attiva. Suo nonno Odoardo Bevilacqua, settantotto anni, compie un viaggio alla ricerca della donna amata in gioventù e segretamente rimpianta per tutta la vita. Questi due percorsi costituiscono l’asse portante del romanzo d’esordio di Alberto Cristofori. Ma il cuore più profondo del libro è un altro: attraverso le riflessioni dei personaggi (sul trascorrere del tempo e sull’incombere della vecchiaia, sulla passione d’amore e sul tran tran coniugale, sulla funzione delle arti e sull’ambiguità dei miti, collettivi e familiari), l’autore accosta i grandi archetipi della cultura occidentale, dai miti classici al melodramma ottocentesco, dalla Divina Commedia a Shakespeare alla lirica contemporanea, e ci propone un’intensa (e fors’anche provocatoria, oggi) apologia della letteratura e della sua capacità di dare senso alla nostra esistenza.

NIKOLA P. SAVIC
VITA MIGLIORE

Vincitore di “Masterpiece” (Premio Giuria Scrittori)

Vita migliore racconta di Deki, un ragazzo serbo che all’inizio della storia ha dodici anni e mezzo e poco alla volta diventa adolescente, ma parla anche dell’Ingegnere suo padre, di Sve sua madre, della sua nonna-vampiro, e di Ìvana, di Milica, di Uros il Piccolo, di Scabbia, di Mihailo. Racconta del quartiere 62° nord della Nuova Belgrado, dei ragazzi che vivono nei palazzoni grigi costruiti dal regime titoista e passano i pomeriggi sui cubi di cemento nei cortili tra un edificio e l’altro. Racconta dell’amicizia, del senso di appartenenza. Racconta della scoperta del sesso, di palpeggiamenti e innamoramenti, di inseguimenti, di estati arroventate, di bagni nel fiume Sava, della ricerca di un’identità difficile da trovare e ancora più da conservare. Racconta di una generazione che cresce tra le rovine di un sistema totalitario, molto più coinvolta nelle rivalità tra i diversi quartieri che nei conflitti interetnici e di religione. Racconta del Maresciallo Tito, in pagine esilaranti che si inseriscono tra le vicende del protagonista. Racconta della violenza latente, di ragazzotti che girano per i quartieri periferici con le pistole sotto il golf in cerca di pretesti per usarle. Racconta delle conseguenze della guerra, in pagine così vere e asciutte che fanno molto più male di mille lagne ben intenzionate.

Venerdì 5 settembre incontro con Ferdinando Camon. Una serata dedicata alle opere più celebri, dal “Quinto stato”, passando per “Un altare alla madre”, fino a “La mia stirpe” di uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento. Ferdinando Camon, tra gli autori ed editorialisti più tradotti e conosciuti nel mondo, ripercorre le tappe della sua opera e forse anche della civiltà italiana ed occidentale, le cui trasformazioni ha saputo così magistralmente raccontare. L’incontro e la conversazione “al termine della notte” con la firma più celebre e finanche più provocatoria della nostra letteratura.

Sabato 6 settembre, infine, Claudio Martelli con Ricordati di vivere.

Autobiografia politica e confessione esistenziale, Ricordati di vivere ripercorre trent’anni di storia italiana ed europea intrecciando vita pubblica e vita privata, passioni civili e passioni del cuore, alternando la dialettica e l’oratoria dei grandi drammi con l’ironia disincantata e le durezze del referto clinico. Dallo spaesamento di un giovane che diventa riformista in pieno ’68 all’incontro con Bettino Craxi – un Craxi descritto in azione e nell’istante della decisione, ma anche a tavola e nel tempo libero, mentre fa politica e mentre vive – , dal caso Moro all’epopea laica e socialista degli anni ottanta, dal sodalizio con Giovanni Falcone alle stragi di mafia, a Mani pulite e al crollo della Repubblica. Se il filo rosso della storia è l’amicizia con Craxi e con Falcone, in queste mémoires di fine secolo lampeggiano i ritratti di François Mitterrand e Willy Brandt, di Berlinguer e Andreotti, di De Mita e Forlani, di Marco Pannella, Adriano Sofri e Raul Gardini. Senza astio e senza sconti – tantomeno a se stesso – Claudio Martelli racconta in presa diretta il labirinto delle intenzioni, le responsabilità e le dure corvées della politica per riannodare il filo spezzato di una storia coni suoi bagliori di gloria e i suoi fallimenti, le sue grandezze e le sue miserie, per gettare una luce nuova su quel passato più recente da cui tutti veniamo e sui perché di una crisi politica che non ci ha più lasciato.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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