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Richard Romagnoli ci insegna a ridere! HO HO HA HA!

Scritto da il 25 agosto 2014 alle 10:08
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Chi di voi ha sentito parlare almeno una volta di yoga? Tutti! Ma quanti conoscono lo Yoga della risata? E qui, silenzio.

Lo Yoga della Risata è una forma di yoga che fa uso della risata autoindotta. La risata è un fenomeno naturale, e non necessariamente implica la comicità o la commedia. Da un’idea del medico indiano di Mumbay, il dottor Madan Kataria, ha avuto origine il primo Club della Risata, in un parco pubblico, il 13 marzo 1995, con un minuscolo gruppo di membri attivi. Oggi in circa 60 paesi si contano oltre 6000 club  che fanno di questa forma di yoga un fenomeno di portata mondiale.

Il metodo di basa sul fatto che il nostro corpo non sa distinguere tra risata indotta e spontanea perciò ogni sessione di Yoga inizia forzando la risata con degli esercizi appositi. La risata simulata si trasforma presto in risata autentica. Lo Yoga della Risata favorisce un maggiore apporto di ossigeno al corpo e al cervello, perché ingloba la respirazione yoga, profonda e diaframmatica. Si basa sul fatto, scientificamente dimostrato, che il corpo, tanto sotto il profilo fisiologico quanto psicologico, non distingue tra risata forzata e risata autentica e pertanto i benefici che si ottengono sono identici.

Verso la metà degli anni 1990, lo Yoga della Risata si praticava la mattina presto, nei parchi, e i praticanti erano per lo più uomini in età avanzata. Più tardi, si introdusse una versione più formalizzata di questa pratica, resa popolare come “Club della Risata”. Il primo Club fu avviato da Kataria il 13 marzo 1995 a Mumbay, con solo cinque persone, in un parco pubblico. L’idea, da qui, si è diffusa rapidamente.  Attualmente ce ne sono circa 80 anche in Italia.

Richard Romagnoli è l’Ambasciatore nel mondo di Yoga della Risata e nel libro “Ho imparato a ridere” ci racconta il suo percorso personale alla ricerca della felicità interiore, iniziato quando suo padre, poco prima di lasciare il corpo, gli disse: “Sii sempre felice.” Questa frase si ripercuote in tutto libro e gli episodi raccontati mostrano come eventi imprevedibili possono modificare per sempre la nostra vita, portandola su una strada migliore di quella che stavamo percorrendo.

Dal libro:

“Sin da bambino la mia vita è sempre stata abbastanza strana, curiosa e direi alquanto imprevedibile. Ho sempre ammirato quelle persone che hanno la capacità straordinaria di programmare ogni cosa della loro vita, come ad esempio: decidere con un anno di anticipo dove andare in vacanza o riuscire a pianificare nei dettagli ogni giorno della loro settimana.
Io non sono mai riuscito a decidere con troppo anticipo quello che avrei fatto nella vita. Anzi…”

Il racconto è avvincente, divertente, appassionante. In particolare mi sono piaciuti i capitoli dedicati agli incontri con Sai Baba, noto religioso e predicatore indiano, e il dottor Madan Kataria a Puttaparthi e con Devi Amma. Queste persone hanno lasciato a Richard  riflessioni utilissime per conoscerci meglio e affrontare la vita.

Richard scrive anche: “Ho ricevuto molti più doni sorridendo che piangendo, anche se è stata la sofferenza ad insegnarmi il vero valore della risata interiore” e ci ricorda che “Nella vita capitano quei periodi in cui tutto sembra andare in un senso strano, in cui sembra che tutto remi a sfavore. Alle volte l’unica speranza che rimane è quella di pensare che quel momento prima o poi passerà.”

È un libro che consiglio a chi segue già Yoga e filosofie orientali ma anche a chi è alla ricerca di se stesso, a chi cerca la felicità, a chi ha bisogno di riscoprire il senso della vita. Per il modo in cui è scrittO, lo trovo anche un bel libro da leggere sotto l’ombrellone, magari coinvolgendo i vicini in una bella risata grazie ad un “HO HO HA HA” liberatorio.

Perciò HO HO HA HA a tutti voi!

Autore: Chiara Tiozzo

Sono Chiara, classe 1982 e faccio parte di ChioggiaTV dalla sua nascita.

Lavoro dal 2005 come Architetto Iunior ma qui voglio condividere con voi le mie due grandi passioni: la musica e la fotografia.

La musica è da sempre la colonna sonora della mia vita. Ascolto quasi di tutto anche se il mio più grande amore è il Rock, da cui deriva il mio soprannome di ChiaRock.
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