Do You Speak Chioggiotto?

Troppi 80 giorni di sagre, Ascom chiede nuove regole

Scritto da il 22 luglio 2014 alle 17:07
sagra del pesce 2014

Nel territorio è boom di autorizzazioni rilasciate per l’organizzazione di sagre paesane. Basta fare un rapido elenco del programma di quest’anno per rendersi conto della portata del fenomeno: dal 20 giugno al 6 luglio la “festa del pesce azzurro”, dall’11 al 20 luglio la “sagra del pesce” a Chioggia, dal 28 luglio al 3 agosto la “Festa del pescatore” e dall’8 al 15 agosto “Tutti in pentolona”, tutte in piazza Todaro che vince la palma di location più gettonata per questo tipo di eventi.

A queste vanno aggiunte le sagre delle tante parrocchie del territorio. Complessivamente quasi 80 giorni di sagre di vario tipo in poco più di 3 mesi e mezzo. “Non siamo contro le sagre storiche come quella del pesce che, da 77 anni, viene fatta in corso del Popolo – spiega il presidente di Ascom Alessandro Da Re – e nemmeno siamo contro quelle delle parrocchie che durano pochissimi giorni e hanno comunque un fine benefico. La nostra critica, che vuole comunque essere costruttiva, è rivolta a quelle sagre tipiche completamente inventate che sbucano costantemente a Sottomarina. Ad esempio, è assolutamente assurdo che vengano fatti ben 17 giorni di festa del pesce azzurro in piazza Todaro, per non citare tutte le altre”. Ascom chiede che venga messo un limite massimo di serate per le sagre estive: “Se a Chioggia la sagra del pesce dura 10 giorni – continua Da Re – lo stesso andrebbe fatto anche a Sottomarina. 10 giorni al massimo e poi stop, o davvero diventa concorrenza sleale nei confronti dei nostri ristoranti che già vivono un momento particolarmente difficile”.

Ciliegina sulla torta, quest’anno è stata organizzata, dal 2 al 13 agosto, una “piccola sagra del pesce” a Sottomarina. “I volantini – spiega Da Re – venivano distribuiti dai responsabili di uno stand della sagra del pesce di Chioggia. Viene fatta in via Venier, vicino ai campeggi. Un posto che, prima di adesso, non aveva mai ospitato alcun tipo di sagra. In un periodo, quello della prima quindicina di agosto, molto atteso dai ristoranti che cercano di raddrizzare la barca e fare qualche buon incasso. Nella zona ci sono anche pescherie con gastronomia e rosticcerie. Nessuno sa niente su chi l’abbia organizzata e chi abbia dato i permessi per farla. Chiamiamolo un regalo a sorpresa per i nostri ristoratori, già martoriati”.

Ascom non attacca la sagra del pesce, evento che porta a Chioggia migliaia di persone e che è importantissima a livello turistico, ma alcune cose dell’edizione di quest’anno, non sono piaciute, soprattutto ai ristoratori. “C’erano degli stands – spiega la portavoce dei ristoranti Karen Boscolo – che prima delle 19 facevano addirittura da mangiare per asporto. Inoltre tutti hanno diffuso il proprio numero di telefono per le prenotazioni, come se fossero un vero e proprio ristorante. A una sagra non si dovrebbe poter prenotare. Se così stanno le cose allora dovrebbero pagare le tasse nella misura in cui le paghiamo noi. E’ una questione di rispetto. Alle sagre è permessa qualsiasi cosa”.

Ascom chiede all’amministrazione comunale di istituire un tavolo sulla questione per fissare alcune semplici regole, riassunte dalla direttrice dell’Ascom Maria Grazia Marangon: “Oltre al numero massimo di serate a Sottomarina – spiega – andrebbe fissato un numero massimo di posti a sedere per ogni stands e per ogni evento. Ovviamente non va permessa né la prenotazione, né l’asporto. La nostra non vuole essere una polemica, ma una critica costruttiva. La sagra del pesce andrebbe tutelata e protetta, ad esempio, con un marchio ad hoc e con una formula che permetta al centro storico di mostrare tutta la sua bellezza e non di essere semplicemente una grande cucina a cielo aperto. Il fatto che facciamo questo intervento a bocce ferme dimostra che non vogliamo semplicemente criticare, ma spronare tutte le parti in causa affinchè ci sia un dialogo proficuo che, ormai, non deve più essere rimandato”.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

Leggi il resto su .

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *