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Un Palco per la Scuola: Auditorium pieno per la commedia del Liceo Classico Veronese

Scritto da il 26 maggio 2014 alle 11:05
un palco per la scuola liceo veronese

“Se noi ombre vi abbiamo irritato
non prendetela a male,
ma pensate di aver dormito,
e che questa sia
una visione della fantasia…
noi altro non v’offrimmo
che un sogno”

-Sogno di una notte di mezza estate

Shakespeare in scena lo scorso 22 maggio nell’auditorium S. Nicolò, strapieno grazie alla straordinaria interpretazione dei ragazzi del liceo Classico G. Veronese con “Strane cose, Teseo, quelle di cui parlano questi innamorati”.

Una scenografia semplice ma efficace e funzionale; costumi realizzati grazie all’impegno degli studenti e le loro famiglie, parole, danze, musica; una struggente interpretazione di Mad World. Ma soprattutto tanta passione.

Una commedia con meccanismi perfetti, molti personaggi – tutti importanti e notevoli – una trama comica, una amorosa e una cornice quasi tragica. Quale laboratorio non ci è arrivato, prima o poi al Sogno?

Nel Sogno Shakespeare per la prima volta padroneggia il desiderio mimetico m, al di là dell’apparente aspetto frivolo della commedia, si può leggere tra le righe una spettacolare teoria relativa non soltanto agli aspetti conflittuali della mimesi, ma anche del suo potere di coesione che si manifesta nel rito e nel teatro. Se volgiamo lo sguardo verso Oberon, Titania, le altre fate e gli elfi, il loro intreccio secondario rappresenta il sogno mitico generato dalla interazione mimetica degli altri due intrecci secondari. Tutto questo è riscontrabile anche nell’altra vicenda umana che troviamo nel Sogno, quella degli artigiani che si improvvisano teatranti per il matrimonio del Duca.
Quando entrano in scena gli artigiani sono ad Atene, e si recano nel bosco per preparare la messinscena; lo stesso bosco dove si rifugiano gli innamorati. La loro scelta drammaturgia è assurda. La celebre storia di Piramo e Tisbe ben lontana dalle loro modeste capacità interpretative. Ma la coerenza interna della commedia è sostanzialmente proprio nel fatto che gli intrecci secondari vivono la stessa esperienza soprannaturale.

Potremmo definire la notte di mezza estate come una notteoscura che influisce su tutti i personaggi, in egual modo. Come una dolorosa prova collettiva, che alla fine si sostanzia in un rito di passaggio che tutti portano a termine con successo.

Personaggi: interpreti

Oberon: Alvise Renier
Titania: Jlenia Renier
Puck: Claudia Ardizzon, Aurora Da Re, Alice Mancin, Martina Tiozzo Brasiola
Fate: Linda Nardo, Elisa Penzo, Marta Vianelli (canto) Giorgia Ghezzo ( flauto)
Ermia: Claudia Nordio
Elena: Martina Raule
Demetrio: Giacomo Zampaolo
Lisandro : Leonardo Spinadin
Nico Chiappa: Matteo Crivellari
Pier Cotogno : Anna Furlan
Franco Soffietto: Chiara Telandro
Posapiano: Stefania Lazzaretto
Maso Scarrafone: Francesca Rossetti
Robin Mortodifame: Paola Venerucci
Ippolita : Alessia Boscolo Papo
Teseo : Riccardo Ciriello
Pianoforte: Giada Aprile
Danzatrici: Benedetta Fornaro, Laura Bonaldo

Regia e coreografie: Patrizia Aricò. Adattamento del testo: Patrizia Aricò, Brunello Filippo.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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