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Passerella della discordia. Già nel 2012 una raccolta firme per evitarla

Scritto da il 1 aprile 2014 alle 15:04
Passerella

Non si placano le polemiche per la passerella realizzata lungo il canal Vena. In questi giorni ci è giunta segnalazione che già nell’ottobre 2012, quando la passerella in questione era solo un progetto, i cittadini Eolo Bullo e Carla Neri avevano scritto una lettera aperta alla città ed agli amministratori, unita ad una raccolta firme (protocollata).

Eolo Bullo ci racconta in dettaglio la vicenda:

“Il 4 dicembre del 2012 (prot. 0055095), all’incirca un anno e mezzo fa, noi due cittadini qualunque recapitammo al sindaco una raccolta di firme contro la posa dell’orrenda (è questo l’aggettivo che ora corre di bocca in bocca) passerella pedonale che sfigura lo scorcio più bello del nostro centro storico, costituito dal complesso monumentale delle chiese di San Giacomo e della Ss. Trinità. I lavori non erano ancora iniziati, dunque sperammo in una qualche resipiscenza da parte dei nostri amministratori e degli organismi interessati, tuttavia il nostro intento fallì, nonostante il tono dialogante della proposta e nonostante avessimo cercato contatti sia con esponenti della Chiesa locale sia col consigliere Marcellino Boscolo, rappresentante della Uildm, il quale persiste nel difendere quella bruttura di metallo bianco – che dovrebbe, secondo il progettista, richiamare la pietra d’Istria (sic!) – sostenendo che “la città sarà più accessibile a tutti”. Noi crediamo, invece, che la città sarà più deturpata per tutti. Ovviamente non ottenemmo alcuna risposta. In questi giorni, finalmente, benché a scempio ormai perpetrato, oltre alle cittadine e ai cittadini clodiensi, si stanno mobilitando associazioni laiche e religiose, per cercare un rimedio. Speriamo che stavolta amministratori e partiti escano dal chiuso dei loro niente affatto magici cerchi per aprire un confronto vero con tutte/i sui tanti problemi della nostra città e rendano conto del loro operato, anche economico (le voci intorno ai prezzi esosi di questa opera si rincorrono di calle in calle). Dal rappezzamento del Corso del Popolo rivestito a mo’ di arlecchino, con pietre di scarso valore e del tutto differenti dalle preesistenti, alla riorganizzazione della Ztl, agli abusi edilizi, alla sporcizia dilagante, al degrado delle abitazioni, alla costruzione di un nuovo centro commerciale nella immediata periferia, che costringerà le poche botteghe rimaste a chiudere, i problemi non mancano. Ci pare persino incredibile che i nostri dirigenti non si rendano conto che le loro decisioni peseranno sulle nostre vite e che non possono e non debbono prenderle da soli. Ripetiamo qui l’invito, rivolto al sindaco nella lettera con cui accompagnammo la consegna delle firme, a coinvolgere “la popolazione in un dialogo costruttivo, così da cercare e trovare assieme una soluzione rispettosa dell’ambiente e delle esigenze di tutti”. Crediamo che il buon senso e un’azione politica non strumentale siano sufficienti a trovare questa soluzione. Chiediamo, nel frattempo, col diritto conferitoci dall’essere partecipi della comunità e dall’amore verso le bellezze donataci dalla natura e lasciateci in eredità dalla storia, che questa superfetazione, tanto sgradevole da guastare l’aspetto estetico e l’armonia non solo dell’edificio cui si addossa, ma di tutto l’ambiente circostante, sia immediatamente rimossa. ”

Questo era il testo accompagnato alla raccolta firme del 2012:

L’essenzialità della bellezza

La decadenza della nostra città è, purtroppo, una realtà ormai acclarata. I nostri amministratori, non paghi dello stravolgimento del Sagraeto, dell’abbattimento di alberi a Sottomarina e all’Isola dell’Unione, dell’abbandono al degrado delle aree storiche, ora assestano il colpo di grazia al Canal Vena, nel quale si stanno piantando ben ottocento sproporzionati pali per l’attracco di barche. E sul quale, tra poco, dovrebbe essere posta una passerella pedonale che ne congiungerà le rive est e ovest, rasentando, e dunque sfigurando, lo scorcio più suggestivo della nostra città, costituito dal blocco monumentale delle chiese di San Giacomo e Ss. Trinità. Noi siamo convinte/i che si possano trovare soluzioni alternative, consone a risolvere i problemi di mobilità delle persone disabili – alle quali va tutta la nostra attenzione – senza provocare un impatto violento sull’armonia del nostro centro storico e senza distruggerne la meraviglia.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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