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Nuova Carta Ittica, al via l’approvazione definitiva

Scritto da il 11 aprile 2014 alle 12:04
pesce chioggia

La giunta Zaccariotto su proposta dell’assessore provinciale alla Pesca Giuseppe Canali ha dato avvio all’iter per l’approvazione definitiva della nuova Carta Ittica da parte del Consiglio Provinciale. Si tratta del documento di pianificazione per la regolamentazione della pesca e la tutela della fauna ittica (la cui versione precedente era stata approvata nel dicembre 2007), che recepisce il contenuto e le conclusioni del processo della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e della VINCA (Valutazione Incidenza Ambientale) conclusosi nei giorni scorsi, con l’espressione del relativo parere della competente commissione regionale. Sono state anche approvate le conseguenti modifiche al regolamento ittico provinciale.

Nello specifico, la Carta Ittica prevede l’istituzione sul reticolo idrografico provinciale di zone di riposo biologico con divieto di pesca, zone “no-kill” integrali e specifiche, aree di ripopolamento e campi gara. Individua inoltre, ad esempio, i criteri per effettuare le semine di specie ittiche autoctone, per il rilascio delle concessioni di pesca sportiva. Successivamente all’adozione della Carta Ittica da parte della Giunta provinciale seguiranno i 60 giorni previsti dalla normativa, nel corso dei quali i cittadini e le associazioni potranno presentare osservazioni e proposte di modifica.

Dalla Carta Ittica si apprende che le specie autoctone in provincia di Venezia sono 21 (alborella, anguilla, barbo, cavedano, carpa, cobite comune, muggine calamita, panzarolo, passera di mare, persico reale, savetta, ghiozzetto di laguna, scardola, ghiozzo padano, spinarello, gobione, tinca, lasca, triotto, luccio, trota fario) mentre sono 12 le specie alloctone (abramide, persico trota, blicca, pesce gatto, carassio dorato, pseudorasbora, rodeo amaro, gambusia, rutilo, lucioperca, siluro, persico sole).

Le zone “no kill” sono zone caratterizzate da forme speciali di regolamentazione della pesca, finalizzate alla tutela della comunità ittica residente nel suo insieme o limitate a una o più specie. Rispetto alla precedente Carta Ittica le zone “no kill” integrali passano da 14 (11.534 m) a 17 (14.920 m) con un incremento pari al +29,3%. Le zone “no kill” specifiche passano da 9 (55.133 m) a 23 (93336 m) con un incremento pari al 69,3%. Per gare, manifestazioni e raduni di pesca sportiva, i campi di gare sono sostanzialmente confermati in 25.

Assessore Canali: «Per la redazione della nuova Carta Ittica è stato costituito un apposito gruppo di lavoro, e sono stati effettuati numerosi incontri con le associazioni di pesca sportiva e amatoriale, coinvolgendo i principali soggetti interessati al piano di settore, tra i quali anche la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività subacquea provinciale, l’associazione Pescatori Sportivi del Veneto Orientale, l’associazione Pescatori Sportivi di Cavarzere, l’associazione Carp Fishing Italia e i rappresentanti di altre associazioni sportive minori. Esprimo la mia soddisfazione per la bontà del lavoro svolto fino ad oggi, che ha visto numerosi passaggi con la Regione del Veneto per il profilo della VAS e della VINCA: la Carta Ittica è un documento fondamentale per la disciplina dell’attività di pesca, settore molto importante per il nostro territorio».

Autore: ChioggiaTV

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