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La nuova carta ittica approvata all’unanimità

Scritto da il 16 aprile 2014 alle 11:04
laguna venezia

Approvata ieri in Provincia la nuova Carta Ittica.

Il Consiglio provinciale presieduto da Marina Balleello, con la partecipazione della presidente Francesca Zaccariotto, dopo la decisione favorevole della Giunta su proposta dell’assessore provinciale alla Pesca Giuseppe Canali, ha approvato all’unanimità il nuovo documento di pianificazione per la regolamentazione della pesca e la tutela della fauna ittica che recepisce il contenuto e le conclusioni del processo della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e della VINCA (Valutazione Incidenza Ambientale) conclusosi nei giorni scorsi, con l’espressione del relativo parere della competente commissione regionale. Sono state anche approvate le conseguenti modifiche al regolamento ittico provinciale.

L’assessore Canali: «La Carta Ittica è un documento fondamentale per la disciplina dell’attività di pesca, settore primario per il nostro territorio. Per la sua redazione è stato costituito un apposito gruppo di lavoro, e sono stati effettuati numerosi incontri con le associazioni di pesca sportiva e amatoriale, coinvolgendo tutti i principali soggetti interessati al piano di settore, tra i quali anche la Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività subacquea provinciale, l’associazione Pescatori Sportivi del Veneto Orientale, l’associazione Pescatori Sportivi di Cavarzere, l’associazione Carp Fishing Italia e i rappresentanti di altre associazioni sportive minori. Esprimo la mia soddisfazione per la bontà del lavoro svolto, che ha visto anche numerosi passaggi con la Regione del Veneto per il profilo della VAS e della VINCA».

Nello specifico, la Carta Ittica prevede l’istituzione sul reticolo idrografico provinciale di zone di riposo biologico con divieto di pesca, zone “no-kill” integrali e specifiche, aree di ripopolamento e campi gara. Individua inoltre, ad esempio, i criteri per effettuare le semine di specie ittiche autoctone, per il rilascio delle concessioni di pesca sportiva.

Dalla Carta Ittica si apprende che le specie autoctone in provincia di Venezia sono 21 (alborella, anguilla, barbo, cavedano, carpa, cobite comune, muggine calamita, panzarolo, passera di mare, persico reale, savetta, ghiozzetto di laguna, scardola, ghiozzo padano, spinarello, gobione, tinca, lasca, triotto, luccio, trota fario) mentre sono 12 le specie alloctone (abramide, persico trota, blicca, pesce gatto, carassio dorato, pseudorasbora, rodeo amaro, gambusia, rutilo, lucioperca, siluro, persico sole).

Le zone “no kill” sono zone caratterizzate da forme speciali di regolamentazione della pesca, finalizzate alla tutela della comunità ittica residente nel suo insieme o limitate a una o più specie. Rispetto alla precedente Carta Ittica le zone “no kill” integrali passano da 14 (11.534 m) a 17 (14.920 m) con un incremento pari al +29,3%. Le zone “no kill” specifiche passano da 9 (55.133 m) a 23 (93336 m) con un incremento pari al 69,3%. Per gare, manifestazioni e raduni di pesca sportiva, i campi di gare sono sostanzialmente confermati in 25.

Successivamente all’adozione della Carta Ittica da parte della Giunta provinciale seguiranno i 60 giorni previsti dalla normativa, nel corso dei quali i cittadini e le associazioni potranno presentare osservazioni e proposte di modifica.

Autore: ChioggiaTV

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